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La Merano-Aprica del ’94

martedì, marzo 17th, 2009
Speciale Pantani
Comincia con questo post la settimana dedicata a Marco Pantani che andrà dal 4 Febbraio al 15 Febbraio. Quest’anno, come cinque anni fa, il giorno di San Valentino viene di Sabato. Cinque anni, ma sembra ieri e se guardiamo meglio, dal vapore di queste giornate di nebbia fitta, scorgeremo una sagoma gialla che, a mani basse, sale lungo i tornanti di una senza ritorno.

5 Giugno 1994
Il Giro entra nella parte clou, ieri la vittoria è andata ad uno semi sconosciuto di nome Marco Pantani che è arrivato tutto solo in quel di Merano facendo un numero interessante.
Quest’oggi la è più dura, adatta agli scalatori puri. I passi da scalare sono lo Stelvio, il Mortirolo e Santa Cristina. Il Mortirolo è sicuramente la più attesa dagli appassionati, può essere considerata la nuova scoperta del Giro, detto da molti assai proibitivo, potrebbe risultare una via crucis per molti.
Sullo Stelvio parte una fuga con nomi prestigiosi: Chiappucci, Chiurato, Belli, Mejia, Gotti, Sciandri e Bortolami.
Arrivati in prossimità del tanto temuto Mortirolo, ad accendere le danze è proprio il giovane scalatore romagnolo che, alzandosi sui pedali, crea lo scompiglio generale dietro sé. Indurain prosegue del suo passo, Berzin tenta di tenere Pantani inutilmente, andando poi fuori giri.
Il giovane corridore della Carrera, ben presto recupera il capitano, Claudio Chiappucci e schizza via scollinando tutto solo in cima alla durissima fra due ali di folla. Indurain paga 55”, Berzin è più indietro e trema per la sua , già sorprendente di per sé.
Lungo la discesa che porta ai piedi del Santa Cristina, Pantani gioca d’astuzia, aspetta Indurain e Cacaito Rodriguez così da poter usufruire della loro collaborazione nei tratti non pendenti.
Arrivati in prossimità dell’ultima valico, è di nuovo Pantani ad accendere la miccia. Indurain e Cacaito possono solo proseguire del loro passo cercando di limitare i danni.
Pantani vola così verso la seconda vittoria di consecutiva, entrando nella storia con l’ennesima impresa, staccando in quello che fino a ieri era considerato il signore dei grandi giri, Miguel Indurain.
Nasce in questo preciso istante il mito Marco Pantani. La Merano-Aprica sarà spesso menzionata negli anni successivi quando si parlerà del romagnolo e il Mortirolo diventerà di fatto la cima Pantani, teatro in quel 5 giugno di quindici anni fa ,di grandi gesta. Eventi vogliono che quella sia la sua prima e ultima al Mortirolo.

>>>nella prossima puntata: “Pantani e l’Alpe d’Huez>>>

via  http://pensiericiclismo.blogspot.com/2009/02/la-merano-aprica-del-94.html

26 volte Alpe d’Huez

martedì, marzo 17th, 2009

Oggi ho cercato confronti cronometrici fra Marco Pantani e Lance Armstrong ed ho trovato una cosa interessante. E’ una lista delle migliori fatte sull’Alpe d’Huez, dura che dal 1952 ad oggi è spesso stata arrivo di al Tour de France.
Ve la riporto:

1° Marco Pantani 1997: 37’35”
2° Lance Armstrong 2004 37’36”
3° Marco Pantani 1994 38’00”
4° Lance Armstrong 2001 38’01”
5° Marco Pantani 1995 38’04”
6° Jan Ullrich 1997 38’23”
7° Floyd Landis 2006 38’34”
8° Andreas Kloden 2006 38’35”
9° Jan Ullrich 2004 38’37”
10° Richard Virenque 1997 39’02”

Miguel Indurain 1995 39’28”

Gianni Bugno 1991 39’44”
Laurent Fignon 1989 41’50”
Fausto Coppi 1952 45’22”

L’Alpe d’Huez, una scoperta nel 1952 con la mitica vittoria di Fausto Coppi e riscoperta nel 1976. Da quell’anno è stata proposta ben 25 volte in 32 edizioni. Negli anni ottanta denominata la degli olandesi, per la moltitudine di successi di questi ultimi, ma dagli anni novanta ha comandato l’Italia dapprima con Gianni Bugno (90 e 91), successivamente Roberto Conti (94), Marco Pantani (95 e 97) e infine Giuseppe Guerini (99) a completare la serie magica, ad oggi bloccata li.
Di questa si conoscono quasi tutti i tempi dei vincitori e la classifica qui sopra può già far capire chi siano stati i più forti. Primo per eccellenza, Marco Pantani, il più forte scalatore degli ultimi trent’anni l’ha tre volte raggiungendo l’apice nel 1997 con il tempo record di 37’35”, ad oggi imbattibile. E’ giusto considerarla una delle tante “cime Pantani” insieme al Mortirolo.
Dietro al pirata Lance Armstrong, chi voleva una sorta di sfida fra i due, ora ce l’ha. Due vittorie anche per il texano, l’unico capace di avvicinare i tempi di Marco Pantani, grazie anche ad una cronoscalata del 2004 nella quale il texano partiva più fresco rispetto alle tappe vinte dal romagnolo, le quali presentavano molti chilometri prima dell’Alpe.
Con il sesto tempo e terzo corridore più veloce, kaiserJan Ullrich che nel 1997 volava anche in , oltre che a cronometro. Con meno Nutella e crauti, il giovane tedesco avrebbe sicuramente ripetuto tale performance anche negli anni successivi.
Scalate recenti di alto livello sono quelle di Floyd Landis che nel 2006 ha scalato la impiegando un minuto in più del record di Pantani. Ma l’ex gregario di Armstrong fu poi radiato dalla classifica finale di quel Tour e sospeso per doping.
Come avevo scritto nel post dedicato alla Cuneo-Pinerolo, come è vero che i materiali e le nuove metodologie di allenamento hanno migliorato le prestazioni, è anche vero che sicuramente c’è stato qualche altro aiuto per far andare così forte i corridori dagli anni novanta ad oggi.
Da notare il tempo di Fausto Coppi, quasi otto minuti in più di Pantani, ma è un paragone falsato vista la distanza di anni e di condizioni, sia stradali che meccaniche. Anzi, è stato fin troppo bravo Coppi a salire con quel tempo, complimenti a lui.

Qui sotto una sequenza di alcuni dei vincitori:

via  http://pensiericiclismo.blogspot.com/2009/01/26-volte-alpe-dhuez.html

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