Posts Tagged ‘Salita’

Di Luca show in salita

martedì, maggio 19th, 2009

PINEROLO (To), 19 maggio 2009 – Danilo Di Luca ha vinto per distacco la 10ª del Giro d’Italia, la più lunga: Cuneo-Pinerolo, 262 chilometri. L’abruzzese della Lpr, 33 anni, ha così bissato il successo di San Martino di Castrozza, ottenendo l’8ª vittoria di in carriera nella rosa che vinse nel 2007. A 10” sono arrivati Pellizotti, Menchov e Sastre, a 26” Arroyo e a 29” un gruppetto con Soler, Basso, Leipheimer, Armstrong e Simoni, a poco più di 1’ Cunego, in ritardo la maglia bianca Lövkvist.

classifica
Per Danilo Di Luca è il sesto giorno in maglia rosa, 24° complessivo dopo i 5 del 2005 e i 13 nel 2007: adesso è il primatista in attività con Gilberto Simoni. L’abruzzese ha rafforzato il primato e ora guida la generale con 1’20” con Menchov, 1’33” su Rogers e 1’40” su Leipheimer. Poi Pellizotti a 1’53”, Sastre a 1’54”, Basso a 2’03” e Lovkvist a 2’12”.

la cronaca
Si parte con la morte nel cuore per l’incidente costato la vita a Fabio Saccani, storico motociclista e pilota del fotoreporter Roberto Bettini. La prima ora vola a 50 di media, tra i più attivi Tiralongo e Bonnafond, ma non nascono fughe e dopo 72 km il gruppo è compatto. Dell’azione più importante è protagonista Stefano Garzelli (Acqua e Sapone-Mokambo), che attacca sul Moncenisio: passa con 1’ sul gruppo al Gpm (cogliendo punti importanti per la di leader della montagna), e aumenta il margine in discesa. Alle sue spalle ci sono dei contrattacchi. La situazione sul Sestriere (Cima Coppi a quota 2035 m): Garzelli ha 3’45” su Visconti e Grivko, 5’08” su Cioni, Cardenas, Serpa e Wegelius, 5’30” sul gruppo maglia rosa. Ai meno 24 Cioni e Grivko, entrambi della Isd-Neri, si riportano su Garzelli, mentre gli altri quattro contrattaccanti sono riassorbiti dal plotone tirato dalla Liquigas-Doimo di Basso e Pellizotti. Sulla salita di Pramartino (meno 15 alla fine) restano in testa Garzelli e Visconti, mentre il gruppo comincia a sgranarsi e si avvicina ai battistrada. E’ Franco Pellizotti (Liquigas-Doimo) allora a tentare l’attacco, con Garzelli e Visconti che tornano nei ranghi. Garzelli, nonostante i 110 km di fuga, cerca di restare attaccato ai big. Situazione al Gpm (meno 10,5 km): Pellizotti ha una decina di secondi sui primi inseguitori tra cui Di Luca, Soler, Arroyo, Basso, Leipheimer, Menchov, Sastre e Garzelli. In difficoltà la maglia bianca Lövkvist, Armstrong a 20”, Cunego a 1’15”. In discesa si forma in testa un gruppetto di cinque elementi: Di Luca, Pellizotti, Sastre, Menchov e Arroyo. A 10” Basso, Leipheimer, Soler e Garzelli, leggermente più indietro Simoni e Leipheimer. Sull’ultimo strappo la maglia rosa tenta addirittura l’allungo: un esaltante antipasto del finale.

domani
Il Giro d’Italia del – 92ª edizione – prosegue domani con l’11ª : Torino-Arenzano, 214 chilometri con il Passo del Turchino nel finale che può fare da trampolino per gli attaccanti.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/19-05-2009/di-luca-show-salita-50424018148.shtml?from=rss

Un bielorusso a Bergamo Siutsou: "Grazie squadra"

sabato, maggio 16th, 2009

BERGAMO, 16 maggio 2009 – E siamo a tre su otto. Dopo la cronosquadre di Venezia e la volatona di Boasson Hagen a Chiavenna, ecco la fucilata di Kanstantsin Siutsou. La Columbia High Road delle ex maglia rosa Cavendish e Lövkvist continua a vincere cambiando i protagonisti, non la sensazione di onnipotenza che aleggia sul gruppo. A Bergamo, davanti a una folla da stadio e nel giorno del terribile incidente occorso a Hornillo, il bielorusso ha conquistato il primo successo al Giro. “Queste sono le strade su cui mi alleno – ha detto il campione del mondo under 23 2004 che vive a Villogno -. Sapevo che sulla salita di Colle Gallo si poteva fare un po’ di selezione e guadagnare 30-35″ prima della salita. Ci sono riuscito e ho dato tutto nel finale. La squadra? E’ forte: sia Rogers sia Lövkvist possono lottare per il podio”.

Alleanza Di Luca-Basso? L’abruzzese: “No, avevamo gli stessi interessi, fermare la Lpr”. Il varesino: “Ogni nasconde un’insidia”

scommesse
La è esplosa sul Colle del Gallo. Cunego e Garzelli, a caccia del successo di giornata, hanno dato fondo alle energie. Dietro di loro si sono accodati in due riprese Pellizotti, Arroyo, Bertagnolli, Boasson Hagen e soprattutto il duo composto da Rogers, a lungo maglia rosa virtuale, e Leipheimer. Un’imboscata in piena regola al leader della . “Peccato perché avevo una buona gamba – recrimina Garzelli, che a un certo punto ha indicato Levi come per dire: ’ma che ci fai qui?’ -”. Una scommessa persa, quella del varesino, come quella di Cunego, settimo al traguardo. Scommessa vinta, con premio, per Danilo Di Luca, che ha scelto di non andare a prendere i fuggitivi guadagnando alla linea bianca 8 secondi grazie all’abbuono per il terzo posto.

alleanze tricolori
“La Lpr è una grande squadra, sapevo che li avremmo ripresi, abbiamo ragionato con calma”, sottolinea l’abruzzese, che indirettamente ha ricevuto l’aiuto di Liquigas e Diquigiovanni. “Non c’è stata un’alleanza vera e propria con Basso. In quel momento avevamo gli stessi interessi”. Come del resto Gilberto Simoni, a lungo davanti al gruppo dietro i suoi gregari. Così Ivan: “Questa giornata dimostra come ogni frazione nasconda un’insidia. Devo dire grazie alla squadra, che anche oggi ha lavorato bene per proteggermi”, ha sottolineato Basso.

mark contro tutti
Domani spazio ai velocisti, protagonisti annunciati del “Milano show 100″. “Cercheremo di aiutare Cavendish a vincere un’altra ”, annuncia Siutsou. Sarebbe la quarta su nove. Di Luca: “Un po’ troppo? Ve lo dico domani”.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/16-05-2009/schermaglie-big-50413024518.shtml?from=rss

Astana, oscurato lo sponsor Chiavenna, si scalda Petacchi

venerdì, maggio 15th, 2009

INNSBRUCK (Austria), 15 maggio 2009 – Il Giro torna in Italia, più precisamente a Chiavenna. Il finale offre lo scenario ideale per uno di potenza: 500 metri di ampio rettilineo, in leggera salita negli ultimi 50. Pane per i denti di Petacchi, che però in questo momento è stretto da priorità più collettive che personali. “È un’altra di 250 chilometri dopo quella di ieri, che è stata faticosa. Come squadra abbiamo la maglia rosa e già 3 successi di tra me e Di Luca. Il Giro è lungo e non possiamo spremerci troppo”, ha detto Ale-jet a Mayrhofen. Eppure…

COLTELLO TRA I DENTI
Lo sprinter della Lpr-Farnese ha già dimostrato di poter fare a meno del treno a Trieste e a Valdobbiadene, quindi guai a darlo per vinto. In questa però ci sono tante squadre a caccia del primo successo e ieri, tanto per fare un esempio, Quick Step e Katusha hanno lavorato a fondo per riprendere Scarponi. Tanti insomma proveranno a vincere, tanti cercheranno di alimentare la fuga giusta, e il rischio di assistere a un’altra a medie elevate, denunciato da Armstrong, è reale.

CHILOMETRI
Anche quella di oggi è una molto lunga, che attraversa Austria, Svizzera e Italia. Il Gpm è posto in cima al Passo Maloja (quota 1815): un’ascesa senza pendenze impegnative, adatta a un gruppetto di fuggitivi che in questo Giro così atipico potrebbe anche movimentare la dei big; la difficoltà principale è quella della discesa, tecnica e lunga (ben 37 chilometri fino a Chiavenna). Partenza ufficiale alle 11, arrivo previsto tra le 16.57 e le 17.35. Sempre che non vadano come ieri.

SOLIDARIETA’
Ogni giorno il villaggio rosa ospita una “social area” che ospita diverse realtà: dalla Cooperazione italiana allo sviluppo a Intervita, dalla Lega del Filo d’oro ad Abio (associazione per il bambino in ospedale), da Fiaba (nata per abbattere le barriere architettoniche) alle fondazioni Ivo de Carneri e Livestrong, che da oltre 10 anni raccoglie fondi per la lotta al cancro sotto l’impulso di Lance Armstrong. In più c’è l’area dedicata alla Coalizione italiana contro la povertà, una piattaforma di più di 70 organizzazioni che chiedono al G8 di mantenere gli impegni contro la povertà e i cambiamenti climatici.

PROTESTA ASTANA
Al via della ha fatto scalpore la protesta dei corridori della Astana (la squadra di Armstrong e Leipheimer), che si sono presentati alla firma con le maglie “oscurate”, in segno di protesta per il mancato pagamento (da ormai quasi due mesi) degli stipendi. Solo al kazako Zeits, per evidenti ragioni di opportunità (è della stessa nazionalità dello sponsor) è stato consentito di evitare la protesta, concordata dai ciclisti con il d.s. Bruyneel. Appare a questo punto segnata la sorte del team, che dopo il Giro potrebbe ufficialmente sciogliersi: ma il rischio è che i corridori dell’Astana corrano con i marchi oscurati fino alla conclusione della rosa.

dai nostri inviati

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/15-05-2009/chiavenna-si-scalda-petacchi-50405844748.shtml?from=rss

Di Luca: "Siamo forti" Lance: "Nessun dramma"

venerdì, maggio 15th, 2009

ALPE DI SIUSI (Bolzano), 13 maggio 2009 – Alla presentazione di Venezia il tavolo dei Grandi era apparecchiato per otto, con Leipheimer “escluso” per motivi di palmares e non certo per valutazioni di merito. Dopo cinque giorni, e due tappe sulle Dolomiti, da quel tavolo si sono allontanate tre sedie: quelle di Simoni, Cunego e Armstrong. Attenzione però, nonostante le parziali sconfitte di questi tre pretendenti il Giro è apertissimo.

IL CAPITALE DI DANILO
L’Alpe di Siusi ha regalato larghi sorrisi a Denis Menchov e Danilo Di Luca. Il primo, russo di estrazione spagnola, ha piazzato il colpo portandosi a 50″ dalla maglia rosa. Il secondo, che ha strappato il primato a Lövkvist, ha centrato l’obiettivo fissato da mesi: arrivare alla crono delle Cinque Terre con un margine da amministrare. Menchov, quinto nel 2008: “Mi sento meglio di un anno fa, e il percorso mi favorisce perché c’è la crono e poche tappe di montagna”. Di Luca, soddisfatto e deciso nel messaggio inviato alla Lpr: “Siamo una grande squadra, con nomi importanti. Ma nel 2010 bisognerà investire per far parte del ProTour. Di Luca e Petacchi non possono saltare le Classiche”. Sul Giro: “Credo di poter tenere la maglia fino a Sestri Levante, poi la potrebbe riprendere Lövkvist. Ho un bel margine su Armstrong, non credo a questo punto che possa rientrare. Sastre, Leipheimer e Menchov invece sono molto pericolosi. Simoni? Mi ha un po’ deluso, credevo di vederlo davanti con Basso, che invece è andato molto bene”.

LANCE STACCATO
“Sapevo che su questa salita avrei perso un paio di minuti. Non immaginavo di perderne addirittura tre ma non faccio drammi, non ho la condizione per vincere”, ammette Lance Armstrong poco oltre la linea del traguardo. “Invece fate attenzione a Leipheimer: fossi un corridore che vuole vincere il Giro non dormirei tranquillo…”. Tra gli sconfitti di giornata c’è anche Cunego, che ha pagato 2’37″ di ritardo da Di Luca. “Non andavo. Ho dormito male ieri notte, forse è dipeso da questo. Il mio Giro non è comunque finito. Vivrò alla giornata”.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/13-05-2009/di-luca-siamo-forti-50401605004.shtml?from=rss

Di Luca in rosa Basso torna grande

venerdì, maggio 15th, 2009
Danilo Di Luca, 33 anni, nuova maglia rosa. Bettini
Danilo Di Luca, 33 anni, nuova maglia rosa. Bettini

ALPE DI SIUSI (Bz), 13 maggio 2009 – Denis Menchov ha vinto la quinta del Giro d’Italia, arrivo in salita sull’Alpe di Siusi dopo 125 chilometri. Il 31enne russo della Rabobank ha preceduto Danilo Di Luca (a 2”), nuova maglia rosa. Terzo lo svedese Lövkvist, quarto Ivan Basso, entrambi a 5”. Poi Leipheimer e Horner, il duo dell’Astana, a 9” e a 19” Sastre, che aveva tentato il contropiede del finale. Tutti sparpagliati i migliori: Gilberto Simoni a circa 50”, come Pellizotti. Damiano Cunego ha accusato circa 2’45”, Armstrong è arrivato a 2’59”. In classifica generale, Di Luca ha 5” su Lovkvist, 36” su Rogers, 43” su Leipheimer, 50” su Menchov e 1’08” su Ivan Basso. 

L'arrivo di Denis Menchov, 31 anni. Bettini
L’arrivo di Denis Menchov, 31 anni. Bettini

CRONACA
Partono in 195 da San Martino di Castrozza. In partenza c’è il Passo Rolle dopo 9 km e ispira la fuga: scappano Voeckler (Bouygues), Capecchi (Fuji), Gavazzi (Lampre-Ngc), Pietropolli (Lpr-Farnese), Serpa (Diquigiovanni-Androni), Ochoa (Diquigiovanni-Androni) e Visconti (Isd-Neri). Tenta il contrattacco Brutt, ma è ripreso dal gruppo e i battistrada arrivano ai piedi dell’Alpe di Siusi (25 km di salita, gli ultimi 9 molto impegnativi) con circa 2’30” sul gruppo. A tirare è soprattutto la Liquigas di Ivan Basso e ai meno 10 l’avanguardia del gruppo torna compatta. Nessun grande scatto, ma più la salita si indurisce più si staccano corridori: ai meno 6 si stacca Armstrong, che ha vicino Navarro e Rubiera. Anche Garzelli e Bruseghin perdono contatto, e poco dopo Cunego non riesce a tenere il ritmo imposto in testa dal suo ex gregario (ora alla Liquigas) Szmyd. Ai meno 5 in testa restano 25 corridori, ai meno 4-5 il polacco termina il proprio lavoro ed è Basso a fare l’andatura, mentre l’altro uomo-Liquigas Pellizotti pure comincia a perdere contatto, come anche Simoni. Ai meno 3 restano al comando: Basso, Di Luca, Menchov, Leipheimer, Sastre, Arroyo, Horner e la maglia rosa Lovkvist. Cunego a 40”, Bruseghin a 49”, Armstrong a 1’22”, mentre dal gruppo di testa Arroyo perde contatto. E allora passa il gruppetto di sette sotto lo striscione dell’ultimo chilometro, ma altri 3-4 rientrano prima dello .

domani
Il Giro d’Italia dei 100 anni – 92ª edizione – prosegue domani con la sesta , che sconfina e arriva in Austria: da Bressanone a Mayrhofen Im Zillertal, per 248 chilometri. Una frazione mossa, con 2 Gpm nella seconda parte: il secondo, Hochkrimml, è di prima categoria (quota 1628 metri) e termina a 45 km dalla fine. Un tracciato adattissimo alle fughe.   

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/13-05-2009/basso-torna-grande-50400665021.shtml?from=rss

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