Posts Tagged ‘Montagna’

NOVARA – NOVI LIGURE: UNA VOLATA DIFFICILE IN CASA COPPI

giovedì, dicembre 3rd, 2009

È predestinata alla volata, ma non sarà facile per le squadre dei velocisti organizzare i treni sulle strade “coppiane”, che accoglieranno il Giro a cinquant’anni dalla tragica scomparsa del Campionissimo. Le principali insidie non saranno i colli più appariscenti, le ascese verso Avolasca e Castellania, ma i più piccoli e serrati saliscendi che proporrà il circuito finale. Si supererà anche uno strappo al 16% in quel frangente e potrebbe bastare a tagliare fuori molti pretendenti alla vittoria: chi si staccherà lassù difficilmente riuscirà a rientrare, complici il poco distante e le alte velocità di corsa.

Immaginate questo momento di Giro. Un anziano, mischiato tra i tifosi a bordo strada, saluta con la mano il passaggio della corsa rosa. Ha la pelle avizzita per l’età – l’anno scorso ha spento novante candeline – ma il lento e inesorabile trascorrere del tempo non ha cancellato i connotati scavati e spigolosi di un viso nel quale spicca ancora quel naso “futurista”, come ebbe a definirlo un giorno Paolo Conte. La sua maglia non è più bianco-celeste da tempo, ma è lui, è Fausto Coppi. Sarebbe bello se, il 13 maggio del 2010, il Campionissimo potesse applaudire i “girini” dallo stesso palcoscenico dal quale lo avevano osannato i suoi tifosi. Ma non sarà così, una feroce malaria se l’è portato via nel tragico capodanno del 1960, giusto 50 anni fa. Nell’anniversario della sua ultima fuga il Giro renderà nuovamente omaggio all’Airone, tornando a solcare le strade dell’alessandrino. Dodici mesi fa si salì a Castellania andando verso Arenzano, in una frazione adatta alle caratteristiche dei velocisti. Sarà così anche stavolta, nonostante il di Novi Ligure sia più prossimo alla cima dell’ascesa (47 i Km da percorrere dopo il GPM, rispetto ai quasi 90 dell’anno scorso) e il finale preveda un altro della e un circuito finale non proprio scorrevole, almeno nella prima parte. Sembra che Zomegnan, tracciando questa , abbia voluto perpetuare anche nell’altimetria il ricordo di Coppi, la cui vita non fu mai piana – né sul piano sportivo, né su quello privato – una continua sovrapposizione di momenti felici ad altri più tristi: le gioie dovute alle imprese sulle strade di Italia e Francia si contrapponevano ai dolori per la morte del fratello Serse e per i dissapori con le donne della sua vita, la moglie Bruna e la “Dama Bianca”, i patimenti fisici causati dagli incidenti di corsa erano cancellati dalle gioie private, come le nascite dei figli Marina e “Faustino”.
Anche la partenza da Novara rientrerà, casualmente e indirettamente, nell’ottica delle celebrazioni coppiane, poiché si ricorderà il dualismo con Bartali muovendo dalla città natale di

(Continua…)

via  http://www.ilciclismo.it/2009/?p=2019

Ecco gli Appennini Attacco a Menchov

lunedì, maggio 25th, 2009

PERGOLA (Pesaro), 25 maggio 2009 – Borsino dei contendenti alla rosa del russo: Basso ha una condizione in crescita e la rabbia in corpo per il finale di Faenza; Di Luca non smetterà di provarci fin quando avrà un briciolo d’energia; Pellizotti può serenamente ambire al podio come minimo; Sastre aspetta il momento giusto e Leipheimer, il meno “fashion” del lotto, è sempre lì a 43″ da Menchov. Sono in cinque contro uno. A sei giorni dalla fine del Giro.

MENU’ TERRIBILE
Lungo i 237 chilometri della Pergola-Monte Petrano, l’Appennino marchigiano scriverà una pagina importante del Giro 2009, forse decisiva. E’ la classica giornata di mezza che può fare più danni di un tappone alpino. Il dislivello altimetrico è imponente: 4700 metri. I Gpm sono quattro: il Monte delle Cesane, 7 km e 7 con pendenze massime del 18%, il Nerone, 13,4 km con oltre 1000 metri di dislivello, il Monte Catria, 11 km all’8% di media e infine il Petrano, ascesa inedita per il Giro che porterà all’arrivo (10, 4 km). Può essere una da vittime illustri perché non c’è un momento di tregua e i corridori avranno nelle gambe due settimane di Giro a medie altissime e sotto un caldo bestiale, relativamente agli ultimi tre giorni.

CALDO E FATICA
“Se ci sarà il caldo ai limiti della sopportazione degli ultimi giorni sarà terribile”, mette in guardia Stefano Garzelli. “In una come quella di oggi si possono perdere anche parecchi secondi – aggiunge Menchov, con 34″ su Di Luca, 43″ su Leipheimer e 2 minuti su Pellizotti -”. Sastre: “Qui si decide tutto il Giro d’Italia”. “Non credo a un’alleanza tra Basso e Carlos”, dichiara Leipheimer. L’unico a non essersi mai esposto tra i cinque pretendenti alla rosa del russo.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/25-05-2009/appenini-attacco-menchov-50445871284.shtml?from=rss

GIRO DONNE 2009

venerdì, maggio 22nd, 2009


Toscana, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Campania; queste le regioni del percorso del GIRODONNE 2009

in programma dal 3 al 12 luglio con un cronoprologo e una cronometro individuale per la classifica

Gara da sogno con i fondali da patrimonio dell’Unesco e arrivi da classicissima

Sono dieci le tappe che compongono il Girodonne 2009, in programma dal 3 al 12 luglio sulle strade del centro e sud Italia per un totale di poco superiore ai 900 chilometri. Quella che si profila come una nuova e straordinaria avventura a pedali muoverà infatti venerdì 3 luglio dal cuore della Toscana, a pochi chilometri dalla splendida Firenze, da una località inserita nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia con una prima frazione costituita da un breve cronoprologo individuale serale di forte impatto popolare. L’avventura continuerà nuovamente in provincia di Firenze con la prima gara in linea e le prime difficoltà a metà percorso e in prossimità dell’arrivo. Domenica 5 luglio il Girodonne rimarrà in Toscana per la cronometro individuale; questa volta la distanza sarà più significativa ed in grado quindi di assestare un primo colpo alla classifica generale. Sarà ancora Toscana per la terza con due gran premi della sistemati il primo ad una trentina di cilometri dall’arrivo ed il secondo proprio per raggiungere il . Insomma quella di lunedì 6 luglio sarà una da vivere in attesa di un assai probabile attacco da lontano da parte delle migliori atlete in gruppo. Martedì 7 luglio il Girodonne si trasferirà nelle Marche, in riva all’Adriatico per una frazione non impegnativa dal punto di vista altimetrico e quindi adattissima alle ruote veloci del gruppo. Dal mare si punterà verso l’entroterra. Mercoledì 8 luglio il Girodonne di patron Giuseppe Rivolta scoprirà altre due bellissime regioni del centro sud italia; dall’Abruzzo la carovana punterà, infatti, al centro del Molise con un finale di gara davvero mozzafiato; ben 500 metri di pavè in salita che aspettano le atlete ad un verdetto piuttosto severo ma in grado di esaltare le doti delle più importanti scalatrici al mondo. Ci sarà ancora il Molise sotto le ruote della carovana nela sesta in programma giovedì 9 luglio. Quindi il Girodonne scoprirà la Puglia, venerdì 10 con una piuttosto movimentata disegnata in uno scenario da cartolina, la frazione più lunga del Giro e un fondale da monumento nazionale e patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Sabato 11 luglio, penultimo giorno di gara, si approderà in Campania con una insidiosa che aspetta di regalarsi al coraggio e all’ambizione. Quindi l’ultima che si svolgerà ai piedi del Vesuvio per il festival, annunciato, delle velociste, la premiazione finale e l’iscrizione nel prestigioso albo d’oro che racconta di una manifestazione d’assoluta eccellenza; di certo la migliore e più importante gara a tappe dell’intero mondo a pedali al femminile.

Saranno quattro le maglia in palio; la -Dilà per la leader della classifica generale, la maglia ciclamino-Sayerlack per la classifica a punti, la maglia verde-Poliedra per le migliori scalatrici, la maglia bianca-Regione Lombardia per la migliore giovane (1986 con possibilità di allargamento a 1985 e 1984

www.ciclismoinrosa.net

via  http://ciclismorosa.blogspot.com/2009/05/giro-donne-2009.html

Di Luca show in salita A Pinerolo arriva solo

martedì, maggio 19th, 2009

PINEROLO (To), 19 maggio 2009 – Danilo Di Luca ha vinto per distacco la 10ª del Giro d’Italia, la più lunga: Cuneo-Pinerolo, 262 chilometri. L’abruzzese della Lpr, 33 anni, ha così bissato il successo di San Martino di Castrozza, ottenendo l’8ª vittoria di in carriera nella corsa rosa che vinse nel 2007. A 10” sono arrivati Pellizotti, Menchov e Sastre, a 26” Arroyo e a 29” un gruppetto con Soler, Basso, Leipheimer, Armstrong e Simoni, a poco più di 1’ Cunego, in ritardo la maglia bianca Lövkvist.

classifica
Per Danilo Di Luca è il sesto giorno in , 24° complessivo dopo i 5 del 2005 e i 13 nel 2007: adesso è il primatista in attività con Gilberto Simoni. L’abruzzese ha rafforzato il primato e ora guida la generale con 1’20” con Menchov, 1’33” su Rogers e 1’40” su Leipheimer. Poi Pellizotti a 1’53”, Sastre a 1’54”, Basso a 2’03” e Lovkvist a 2’12”.

la cronaca
Si parte con la morte nel cuore per l’incidente costato la vita a Fabio Saccani, storico motociclista e pilota del fotoreporter Roberto Bettini. La prima ora vola a 50 di media, tra i più attivi Tiralongo e Bonnafond, ma non nascono fughe e dopo 72 km il gruppo è compatto. Dell’azione più importante è protagonista Stefano Garzelli (Acqua e Sapone-Mokambo), che attacca sul Moncenisio: passa con 1’ sul gruppo al Gpm (cogliendo punti importanti per la maglia verde di leader della ), e aumenta il margine in discesa. Alle sue spalle ci sono dei contrattacchi. La situazione sul Sestriere (Cima Coppi a quota 2035 m): Garzelli ha 3’45” su Visconti e Grivko, 5’08” su Cioni, Cardenas, Serpa e Wegelius, 5’30” sul gruppo . Ai meno 24 Cioni e Grivko, entrambi della Isd-Neri, si riportano su Garzelli, mentre gli altri quattro contrattaccanti sono riassorbiti dal plotone tirato dalla Liquigas-Doimo di Basso e Pellizotti. Sulla salita di Pramartino (meno 15 alla fine) restano in testa Garzelli e Visconti, mentre il gruppo comincia a sgranarsi e si avvicina ai battistrada. E’ Franco Pellizotti (Liquigas-Doimo) allora a tentare l’attacco, con Garzelli e Visconti che tornano nei ranghi. Garzelli, nonostante i 110 km di fuga, cerca di restare attaccato ai big. Situazione al Gpm (meno 10,5 km): Pellizotti ha una decina di secondi sui primi inseguitori tra cui Di Luca, Soler, Arroyo, Basso, Leipheimer, Menchov, Sastre e Garzelli. In difficoltà la maglia bianca Lövkvist, Armstrong a 20”, Cunego a 1’15”. In discesa si forma in testa un gruppetto di cinque elementi: Di Luca, Pellizotti, Sastre, Menchov e Arroyo. A 10” Basso, Leipheimer, Soler e Garzelli, leggermente più indietro Simoni e Leipheimer. Sull’ultimo strappo la tenta addirittura l’allungo: un esaltante antipasto del finale.

domani
Il Giro d’Italia del – 92ª edizione – prosegue domani con l’11ª : Torino-Arenzano, 214 chilometri con il Passo del Turchino nel finale che può fare da trampolino per gli attaccanti.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/19-05-2009/di-luca-show-salita-50424018148.shtml?from=rss

Di Luca show in salita

martedì, maggio 19th, 2009

PINEROLO (To), 19 maggio 2009 – Danilo Di Luca ha vinto per distacco la 10ª del Giro d’Italia, la più lunga: Cuneo-Pinerolo, 262 chilometri. L’abruzzese della Lpr, 33 anni, ha così bissato il successo di San Martino di Castrozza, ottenendo l’8ª vittoria di in carriera nella corsa rosa che vinse nel 2007. A 10” sono arrivati Pellizotti, Menchov e Sastre, a 26” Arroyo e a 29” un gruppetto con Soler, Basso, Leipheimer, Armstrong e Simoni, a poco più di 1’ Cunego, in ritardo la maglia bianca Lövkvist.

classifica
Per Danilo Di Luca è il sesto giorno in , 24° complessivo dopo i 5 del 2005 e i 13 nel 2007: adesso è il primatista in attività con Gilberto Simoni. L’abruzzese ha rafforzato il primato e ora guida la generale con 1’20” con Menchov, 1’33” su Rogers e 1’40” su Leipheimer. Poi Pellizotti a 1’53”, Sastre a 1’54”, Basso a 2’03” e Lovkvist a 2’12”.

la cronaca
Si parte con la morte nel cuore per l’incidente costato la vita a Fabio Saccani, storico motociclista e pilota del fotoreporter Roberto Bettini. La prima ora vola a 50 di media, tra i più attivi Tiralongo e Bonnafond, ma non nascono fughe e dopo 72 km il gruppo è compatto. Dell’azione più importante è protagonista Stefano Garzelli (Acqua e Sapone-Mokambo), che attacca sul Moncenisio: passa con 1’ sul gruppo al Gpm (cogliendo punti importanti per la maglia verde di leader della ), e aumenta il margine in discesa. Alle sue spalle ci sono dei contrattacchi. La situazione sul Sestriere (Cima Coppi a quota 2035 m): Garzelli ha 3’45” su Visconti e Grivko, 5’08” su Cioni, Cardenas, Serpa e Wegelius, 5’30” sul gruppo . Ai meno 24 Cioni e Grivko, entrambi della Isd-Neri, si riportano su Garzelli, mentre gli altri quattro contrattaccanti sono riassorbiti dal plotone tirato dalla Liquigas-Doimo di Basso e Pellizotti. Sulla salita di Pramartino (meno 15 alla fine) restano in testa Garzelli e Visconti, mentre il gruppo comincia a sgranarsi e si avvicina ai battistrada. E’ Franco Pellizotti (Liquigas-Doimo) allora a tentare l’attacco, con Garzelli e Visconti che tornano nei ranghi. Garzelli, nonostante i 110 km di fuga, cerca di restare attaccato ai big. Situazione al Gpm (meno 10,5 km): Pellizotti ha una decina di secondi sui primi inseguitori tra cui Di Luca, Soler, Arroyo, Basso, Leipheimer, Menchov, Sastre e Garzelli. In difficoltà la maglia bianca Lövkvist, Armstrong a 20”, Cunego a 1’15”. In discesa si forma in testa un gruppetto di cinque elementi: Di Luca, Pellizotti, Sastre, Menchov e Arroyo. A 10” Basso, Leipheimer, Soler e Garzelli, leggermente più indietro Simoni e Leipheimer. Sull’ultimo strappo la tenta addirittura l’allungo: un esaltante antipasto del finale.

domani
Il Giro d’Italia del – 92ª edizione – prosegue domani con l’11ª : Torino-Arenzano, 214 chilometri con il Passo del Turchino nel finale che può fare da trampolino per gli attaccanti.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/19-05-2009/di-luca-show-salita-50424018148.shtml?from=rss

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