Posts Tagged ‘Maglia Verde’

GIRO DONNE 2009

venerdì, maggio 22nd, 2009


Toscana, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Campania; queste le regioni del percorso del GIRODONNE 2009

in programma dal 3 al 12 luglio con un cronoprologo e una cronometro individuale per la classifica

Gara da sogno con i fondali da patrimonio dell’Unesco e arrivi da classicissima

Sono dieci le tappe che compongono il Girodonne 2009, in programma dal 3 al 12 luglio sulle strade del centro e sud Italia per un totale di poco superiore ai 900 chilometri. Quella che si profila come una nuova e straordinaria avventura a pedali muoverà infatti venerdì 3 luglio dal cuore della Toscana, a pochi chilometri dalla splendida Firenze, da una località inserita nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia con una prima frazione costituita da un breve cronoprologo individuale serale di forte impatto popolare. L’avventura continuerà nuovamente in provincia di Firenze con la prima gara in linea e le prime difficoltà a metà percorso e in prossimità dell’arrivo. Domenica 5 luglio il Girodonne rimarrà in Toscana per la cronometro individuale; questa volta la distanza sarà più significativa ed in grado quindi di assestare un primo colpo alla classifica generale. Sarà ancora Toscana per la terza tappa con due gran premi della montagna sistemati il primo ad una trentina di cilometri dall’arrivo ed il secondo proprio per raggiungere il . Insomma quella di lunedì 6 luglio sarà una tappa da vivere in attesa di un assai probabile attacco da lontano da parte delle migliori atlete in gruppo. Martedì 7 luglio il Girodonne si trasferirà nelle Marche, in riva all’Adriatico per una frazione non impegnativa dal punto di vista altimetrico e quindi adattissima alle ruote veloci del gruppo. Dal mare si punterà verso l’entroterra. Mercoledì 8 luglio il Girodonne di patron Giuseppe Rivolta scoprirà altre due bellissime regioni del centro sud italia; dall’Abruzzo la carovana punterà, infatti, al centro del Molise con un finale di gara davvero mozzafiato; ben 500 metri di pavè in che aspettano le atlete ad un verdetto piuttosto severo ma in grado di esaltare le doti delle più importanti scalatrici al mondo. Ci sarà ancora il Molise sotto le ruote della carovana nela sesta tappa in programma giovedì 9 luglio. Quindi il Girodonne scoprirà la Puglia, venerdì 10 con una tappa piuttosto movimentata disegnata in uno scenario da cartolina, la frazione più lunga del Giro e un fondale da monumento nazionale e patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Sabato 11 luglio, penultimo giorno di gara, si approderà in Campania con una tappa insidiosa che aspetta di regalarsi al coraggio e all’ambizione. Quindi l’ultima tappa che si svolgerà ai piedi del Vesuvio per il festival, annunciato, delle velociste, la premiazione finale e l’iscrizione nel prestigioso albo d’oro che racconta di una manifestazione d’assoluta eccellenza; di certo la migliore e più importante gara a tappe dell’intero mondo a pedali al femminile.

Saranno quattro le maglia in palio; la -Dilà per la leader della classifica generale, la maglia ciclamino-Sayerlack per la classifica a punti, la -Poliedra per le migliori scalatrici, la maglia bianca-Regione Lombardia per la migliore giovane (1986 con possibilità di allargamento a 1985 e 1984

www.ciclismoinrosa.net

via  http://ciclismorosa.blogspot.com/2009/05/giro-donne-2009.html

L’emozione di Menchov

giovedì, maggio 21st, 2009

RIOMAGGIORE (Sp), 21 maggio 2009 – La maratona a cronometro ha spaccato il Giro in due. In senso generale, perché il doppio colpo di Menchov ha modificato equilibri cristallizzati da una settimana. E volendo esagerare anche in chiave nazionalista, visto che la sfida si è ristretta: due stranieri contro gli italiani.

il russo e il veggente
Denis Menchov, 31 anni, russo che corre in Olanda, parla spagnolo e ha vinto due volte la Vuelta (una a tavolino), è il numero uno di una giornata meno traumatica del previsto, iniziata senza il campione olimpico Cancellara (ritiratosi) e finita con distacchi non così ampi tra i primi. “La – attacca il leader della Rabobank – è un bel premio da dedicare a Horrillo (il compagno di squadra che nella tappa di Bergamo ha rischiato la vita, ndr). Mi piaceva moltissimo questa crono, per questo l’ho preparata così bene. Leipheimer? Va forte e anche Di Luca è lì: sono sicuro che già da sabato farà di tutto per recuperare. Ma per me sono ancora in corsa sia Basso sia Sastre”. L’abruzzese si è confermato il più lucido nell’analisi di quello che sarebbe accaduto. “Avevo detto che con 2 minuti presi da Menchov e Levi sarei stato contento. Ora inizia un altro Giro, già a Bologna proverò a recuperare terreno, conosco benissimo quell’arrivo”.

Garzelli: E’ stato uno sforzo sovrumano, un’ora e mezza al limite di tutto

l’ora delle alleanze
Insieme al russo, i veri vincitori di giornata sono due: Franco Pellizotti e Stefano Garzelli. Il primo, quarto a due minuti da Menchov, ha scritto una parola pesante sul dualismo in casa Liquigas-Doimo e, di fatto, potrebbe ritrovarsi alleato con Di Luca anche se la versione del friulano è un’altra: “Io e Ivan siamo partiti alla pari per cercare di vincere il Giro, ci stiamo dando una mano e non c’è nessuna pressione dalla squadra. Il Giro è ancora lungo: attaccheremo uno alla volta. Menchov? Non ha una grandissima squadra, bisognerà saperlo attaccare”. Garzelli, terzo a 1’03″ dal russo, ha fatto una crono straordinaria: “È stato uno sforzo sovrumano, più di un’ora e mezza al limite di tutto, delle forze, della guidabilità della bicicletta in discesa. La è molto importante anche se il mio obiettivo primario resta quello di vincere una tappa”.

il verdetto
L’uomo uscito peggio dalla cronomarathon di oggi è Ivan Basso, undicesimo a 2’17″ dal vincitore. “E’ stata una prova durissima per tutti – ha detto il varesino, piombato a 3 minuti dalla – . Personalmente devo ammettere che questo non è il risultato che speravo. Ora bisognerà attaccare per cercare di vincere una tappa e migliorare in classifica”.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/21-05-2009/emozione-menchov-50433534279.shtml?from=rss

L’emozione di Menchov "Dedicato a Horrillo"

giovedì, maggio 21st, 2009

RIOMAGGIORE (Sp), 21 maggio 2009 – La maratona a cronometro ha spaccato il Giro in due. In senso generale, perché il doppio colpo di Menchov ha modificato equilibri cristallizzati da una settimana. E volendo esagerare anche in chiave nazionalista, visto che la sfida si è ristretta: due stranieri contro gli italiani.

Denis Menchov è nato il 25 gennaio 1978. Reuters
Denis Menchov è nato il 25 gennaio 1978. Reuters

il russo e il veggente
Denis Menchov, 31 anni, russo che corre in Olanda, parla spagnolo e ha vinto due volte la Vuelta (una a tavolino), è il numero uno di una giornata meno traumatica del previsto, iniziata senza il campione olimpico Cancellara (ritiratosi) e finita con distacchi non così ampi tra i primi. “La – attacca il leader della Rabobank – è un bel premio da dedicare a Horrillo (il compagno di squadra che nella tappa di Bergamo ha rischiato la vita, ndr). Mi piaceva moltissimo questa crono, per questo l’ho preparata così bene. Leipheimer? Va forte e anche Di Luca è lì: sono sicuro che già da sabato farà di tutto per recuperare. Ma per me sono ancora in corsa sia Basso sia Sastre”. L’abruzzese si è confermato il più lucido nell’analisi di quello che sarebbe accaduto. “Avevo detto che con 2 minuti presi da Menchov e Levi sarei stato contento. Ora inizia un altro Giro, già a Bologna proverò a recuperare terreno, conosco benissimo quell’arrivo”.

Garzelli: E’ stato uno sforzo sovrumano, un’ora e mezza al limite di tutto

l’ora delle alleanze
Insieme al russo, i veri vincitori di giornata sono due: Franco Pellizotti e Stefano Garzelli. Il primo, quarto a due minuti da Menchov, ha scritto una parola pesante sul dualismo in casa Liquigas-Doimo e, di fatto, potrebbe ritrovarsi alleato con Di Luca anche se la versione del friulano è un’altra: “Io e Ivan siamo partiti alla pari per cercare di vincere il Giro, ci stiamo dando una mano e non c’è nessuna pressione dalla squadra. Il Giro è ancora lungo: attaccheremo uno alla volta. Menchov? Non ha una grandissima squadra, bisognerà saperlo attaccare”. Garzelli, terzo a 1’03″ dal russo, ha fatto una crono straordinaria: “È stato uno sforzo sovrumano, più di un’ora e mezza al limite di tutto, delle forze, della guidabilità della bicicletta in discesa. La è molto importante anche se il mio obiettivo primario resta quello di vincere una tappa”.

il verdetto
L’uomo uscito peggio dalla cronomarathon di oggi è Ivan Basso, undicesimo a 2’17″ dal vincitore. “E’ stata una prova durissima per tutti – ha detto il varesino, piombato a 3 minuti dalla – . Personalmente devo ammettere che questo non è il risultato che speravo. Ora bisognerà attaccare per cercare di vincere una tappa e migliorare in classifica”.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/21-05-2009/emozione-menchov-50433534279.shtml?from=rss

Pagella di metà Giro

martedì, maggio 19th, 2009

Onore a Stefano Garzelli che è stato in fuga per oltre cento chilometri, aumentando le sue probabilità di vittoria della (gpm). Tutto si decide nell’erta finale, scatta Pellizotti che riprende Garzelli e Visconti, poi forcing di Di Luca il quale manda fuori giri Cunego, Armstrong, Simoni e soprattutto Lovkvist. Lungo la discesa, la riprende Pellizotti e in un breve tratto di lascia tutti e scappa verso l’arrivo di Pinerolo vincendo in completa solitudine. Pellizotti, Menchov e Sastre pagano dieci secondi mentre il gruppo di Basso con Armstrong è giunto con 29″ di ritardo.

Le valutazioni prima della cronometro delle Cinque Terre:

Danilo Di Luca: Ha capito tutto. Il Giro si vince con gli abbuoni e lui ne sta facendo tesoro. 9
Denis Menchov 1’20″: Competitivo e più scaltro degli altri big, il russo può giocare un brutto scherzo a Di Luca nella cronometro. 9

Michael Rogers 1’33″: Se ne parla ancora poco ma l’australiano è nato cronoman e quindi rimane ad oggi uno dei pericoli maggiori per la . 8,5

Levi Leipheimer 1’40″: E’ chiaramente il capitano dell’Astana e può essere un pericolo per tutti nella cronometro ligure. 8

Franco Pellizotti 1’53″: E’ riuscito a superare il compagno di squadra Basso nella generale. Ora sta a lui far capire di avere le gambe per poter puntare alla . 8

Carlos Sastre 1’54″: Si è scoperto in due frangenti, prima a Siusi e poi a Pinerolo. E l’ultima settimana può essere ancora più prolifica. 7,5

Ivan Basso 2’03″: Lo guardi, lo guardi ma non sai con certezza come sta. Intanto il ritardo sale di tappa in tappa ma siamo sicuri che il varesino stia andando a tutta?! 7

Thomas Lovkvist 2’12″: Non si poteva pretendere da una tappa lunga 260 km una grande prestazione per un giovane come lui. Va bene così. 8

Gilberto Simoni 2’58″: Per ora inesistente ma ha l’alibi dell’età. 6

Marzio Bruseghin 4’29″: Ancora una volta va più forte di Cunego, anche se non è quello dello scorso anno. 5,5

Lance Armstrong 5’28″: Migliora la sua condizione, tutti lo aspettano nell’ultima settimana. 6

Damiano Cunego 5’31″: Fuori forma colleziona continuamente minuti di ritardo. 4

via  http://pensiericiclismo.blogspot.com/2009/05/pagella-di-meta-giro.html

Di Luca show in salita A Pinerolo arriva solo

martedì, maggio 19th, 2009

PINEROLO (To), 19 maggio 2009 – Danilo Di Luca ha vinto per distacco la 10ª tappa del Giro d’Italia, la più lunga: Cuneo-Pinerolo, 262 chilometri. L’abruzzese della Lpr, 33 anni, ha così bissato il successo di San Martino di Castrozza, ottenendo l’8ª vittoria di tappa in carriera nella corsa rosa che vinse nel 2007. A 10” sono arrivati Pellizotti, Menchov e Sastre, a 26” Arroyo e a 29” un gruppetto con Soler, Basso, Leipheimer, Armstrong e Simoni, a poco più di 1’ Cunego, in ritardo la maglia bianca Lövkvist.

classifica
Per Danilo Di Luca è il sesto giorno in , 24° complessivo dopo i 5 del 2005 e i 13 nel 2007: adesso è il primatista in attività con Gilberto Simoni. L’abruzzese ha rafforzato il primato e ora guida la generale con 1’20” con Menchov, 1’33” su Rogers e 1’40” su Leipheimer. Poi Pellizotti a 1’53”, Sastre a 1’54”, Basso a 2’03” e Lovkvist a 2’12”.

la cronaca
Si parte con la morte nel cuore per l’incidente costato la vita a Fabio Saccani, storico motociclista e pilota del fotoreporter Roberto Bettini. La prima ora vola a 50 di media, tra i più attivi Tiralongo e Bonnafond, ma non nascono fughe e dopo 72 km il gruppo è compatto. Dell’azione più importante è protagonista Stefano Garzelli (Acqua e Sapone-Mokambo), che attacca sul Moncenisio: passa con 1’ sul gruppo al Gpm (cogliendo punti importanti per la di leader della montagna), e aumenta il margine in discesa. Alle sue spalle ci sono dei contrattacchi. La situazione sul Sestriere (Cima Coppi a quota 2035 m): Garzelli ha 3’45” su Visconti e Grivko, 5’08” su Cioni, Cardenas, Serpa e Wegelius, 5’30” sul gruppo . Ai meno 24 Cioni e Grivko, entrambi della Isd-Neri, si riportano su Garzelli, mentre gli altri quattro contrattaccanti sono riassorbiti dal plotone tirato dalla Liquigas-Doimo di Basso e Pellizotti. Sulla di Pramartino (meno 15 alla fine) restano in testa Garzelli e Visconti, mentre il gruppo comincia a sgranarsi e si avvicina ai battistrada. E’ Franco Pellizotti (Liquigas-Doimo) allora a tentare l’attacco, con Garzelli e Visconti che tornano nei ranghi. Garzelli, nonostante i 110 km di fuga, cerca di restare attaccato ai big. Situazione al Gpm (meno 10,5 km): Pellizotti ha una decina di secondi sui primi inseguitori tra cui Di Luca, Soler, Arroyo, Basso, Leipheimer, Menchov, Sastre e Garzelli. In difficoltà la maglia bianca Lövkvist, Armstrong a 20”, Cunego a 1’15”. In discesa si forma in testa un gruppetto di cinque elementi: Di Luca, Pellizotti, Sastre, Menchov e Arroyo. A 10” Basso, Leipheimer, Soler e Garzelli, leggermente più indietro Simoni e Leipheimer. Sull’ultimo strappo la tenta addirittura l’allungo: un esaltante antipasto del finale.

domani
Il Giro d’Italia del – 92ª edizione – prosegue domani con l’11ª tappa: Torino-Arenzano, 214 chilometri con il Passo del Turchino nel finale che può fare da trampolino per gli attaccanti.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/19-05-2009/di-luca-show-salita-50424018148.shtml?from=rss

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