Posts Tagged ‘Maglia Rosa’

Gerrans vince a Bologna Di Luca, occasione persa

sabato, maggio 23rd, 2009

BOLOGNA, 23 maggio 2009 – Simon Gerrans (Aus, Cervelo) ha vinto la 14ª tappa del Giro d’Italia, da Campi Bisenzio a Bologna per 172 chilometri. Sul durissimo strappo finale di San Luca (2 km anche al 16%) Gerrans, vincitore nel 2008 della tappa di Prato Nevoso al Tour de France, ha staccato tutti i compagni di fuga imponendosi a braccia alzate. Secondo a 12” lo svizzero Rubens Bertogliati (Diquigiovanni-Androni), terzo Francesco Gavazzi (Lampre-Ngc) a 19”. Poi via via gli altri componenti della fuga. A 1’04” i big: solo Basso e Leipheimer hanno perso qualcosa, esattamente 3”, Rogers ha ceduto 6”. Più lontani Cunego, Simoni e Armstrong.

CLASSIFICA GENERALE
Denis Menchov (Rus/Rabobank) guida con 34” su Di Luca (Lpr-Farnese), 43” su Levi Leipheimer (Usa, Astana), 2’ su Franco Pellizotti (Liquigas-Doimo) , 2’52” su Carlos Sastre (Spa, Cervelo), 3’03” su Ivan Basso (Liquigas-Doimo), 3’05” Rogers (Aus, Columbia). Gilberto Simoni (Diquigiovanni-Androni) è ottavo a 5’17”.

LA CRONACA
Non parono Chainel, Meyer, Renshaw, Cavendish e Pozzato. Il vicentino lamentava un problema al ginocchio, mentre il britannico – dopo i 3 centri di tappa – aveva programmato il ritiro per preparare il Tour. Dopo 12 km vanno in fuga Bonnafond (Ag2r), Cheula (Barloworld), Froome (Barloworld), Kiryienka (Caisse d’Epargne), Deignan (Cervelo), Gerrans (Cervelo), Visconti (Isd-Neri), Grivko (Isd-Neri), Gavazzi (Lampre-Ngc), Reda (Quick Step), Bertogliati (Diquigiovanni), Petrov (Katusha), Müller (Milram), Vorganov (Xacobeo). I battistrada – lungo un percorso con 4 Gpm – arrivano fino a 5’ di margine: una situazione comoda per la Menchov, perché esclude Di Luca e gli altri rivali dalla possibilità di prendere abbuoni sul San Luca. Infatti è la Lpr-Farnese dell’abruzzese a tirare per cercare di ridurre il vantaggio, mentre le altre squadre non aiutano. Sull’ultimo Gpm prima del traguardo (meno 23 km) il gruppo ha 1’45” da recuperare. Ai meno 15 il vantaggio risale a 1’53”: niente da fare per il plotone, il successo se lo vanno a giocare i fuggitivi. E’ Grivko ad attaccare per primo il San Luca, prima della bagarre finale.

DOMANI
Il Giro dei 100 anni prosegue con la 15ª tappa: da Forlì a Faenza, 161 chilometri. Una tappa molto insidiosa con 4 Gpm: nel finale ci sono quelli di Casale e Trebbio. Potrebbe essere il giorno per l’arrivo di una fuga da lontano, ma anche qualcuno dei big potrebbe essere tentato.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/23-05-2009/gerrans-vince-bologna-50438904396.shtml?from=rss

A Bologna si aspetta Di Luca

sabato, maggio 23rd, 2009

CAMPI BISENZIO (Firenze), 23 maggio 2009 – Denis Menchov, russo vestito di rosa, analizza con lucidità lo scenario. “Conosco molto bene Danilo, so che è un corridore esplosivo, adatto a finali nervosi. Andrà subito a caccia di abbuoni per riprendersi la maglia”.

Denis Menchov, la maglia rosa. Reuters
Denis Menchov, la . Reuters

la ruota giusta
Eccolo il filo rosso della giornata (da 172 km): l’assalto dell’ex padrone della corsa, non certo disperato visto che fino al giorno di riposo il menu è un concentrato di sofferenza appenninica. Nessuno invece sa in anticipo chi si aggancerà la ruota dell’abruzzese per rientrare in gioco. Leipheimer ha già detto che il suo obiettivo è non staccarsi proprio da Di Luca. Sastre sembra attendere la tappa del Monte Petrano per graffiare. Basso e Pellizotti? “Dobbiamo attaccare, questo è ovvio – ha detto il varesino – però non c’è solo la giornata di oggi, mancano ancora tre-quattro frazioni adatte per guadagnare terreno”.

abbuoni e salite
Venti secondi al primo, 12 al secondo, 8 al terzo. La dote per chi è in grado di arrivare sul podio di tappa non è sufficiente, da sola, a colmare il gap. Menchov ha infatti 34″ su Di Luca, 40 su Leipheimer, 2 minuti su Pellizotti, 2’52″ su Sastre e 3 su Basso. Ci vorrà altro per spodestare il faro della Rabobank sfruttando le varie difficoltà di giornata: passo della Collina, valico di Mediano e valico di Tolè fino al km 117; Mongardino e soprattutto San Luca nell’ultimo tratto con arrivo è posto in cima a uno strappo di 2100 metri con pendenze durissime (16% di media) degne di una Freccia-Vallone. Che Di Luca vinse quattro anni fa.

POZZATO LASCIA
Filippo Pozzato stamattina non prenderà il via per un risentimento al ginocchio destro picchiato nella caduta dell’11ª tappa. Il vicentino: “Sento dolore al ginocchio destro, soprattutto a freddo. Ne ho parlato con i manager della e abbiamo deciso che è il caso di provare a recuperare totalmente in vista dei prossimi impegni. Peccato, perché mi sarebbe piaciuto lasciare un segno importante nel Giro del Centenario”.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/23-05-2009/sul-san-luca–50437341021.shtml?from=rss

Sul San Luca si aspetta Di Luca

sabato, maggio 23rd, 2009

CAMPI BISENZIO (Firenze), 23 maggio 2009 – Denis Menchov, russo vestito di rosa, analizza con lucidità lo scenario. “Conosco molto bene Danilo, so che è un corridore esplosivo, adatto a finali nervosi. Andrà subito a caccia di abbuoni per riprendersi la maglia”.

Denis Menchov, la maglia rosa. Reuters
Denis Menchov, la . Reuters

la ruota giusta
Eccolo il filo rosso della giornata (da 172 km): l’assalto dell’ex padrone della corsa, non certo disperato visto che fino al giorno di riposo il menu è un concentrato di sofferenza appenninica. Nessuno invece sa in anticipo chi si aggancerà la ruota dell’abruzzese per rientrare in gioco. Leipheimer ha già detto che il suo obiettivo è non staccarsi proprio da Di Luca. Sastre sembra attendere la tappa del Monte Petrano per graffiare. Basso e Pellizotti? “Dobbiamo attaccare, questo è ovvio – ha detto il varesino – però non c’è solo la giornata di oggi, mancano ancora tre-quattro frazioni adatte per guadagnare terreno”.

abbuoni e salite
Venti secondi al primo, 12 al secondo, 8 al terzo. La dote per chi è in grado di arrivare sul podio di tappa non è sufficiente, da sola, a colmare il gap. Menchov ha infatti 34″ su Di Luca, 40 su Leipheimer, 2 minuti su Pellizotti, 2’52″ su Sastre e 3 su Basso. Ci vorrà altro per spodestare il faro della Rabobank sfruttando le varie difficoltà di giornata: passo della Collina, valico di Mediano e valico di Tolè fino al km 117; Mongardino e soprattutto San Luca nell’ultimo tratto con arrivo è posto in cima a uno strappo di 2100 metri con pendenze durissime (16% di media) degne di una Freccia-Vallone. Che Di Luca vinse quattro anni fa.

POZZATO LASCIA
Filippo Pozzato stamattina non prenderà il via per un risentimento al ginocchio destro picchiato nella caduta dell’11ª tappa. Il vicentino: “Sento dolore al ginocchio destro, soprattutto a freddo. Ne ho parlato con i manager della e abbiamo deciso che è il caso di provare a recuperare totalmente in vista dei prossimi impegni. Peccato, perché mi sarebbe piaciuto lasciare un segno importante nel Giro del Centenario”.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/23-05-2009/sul-san-luca–50437341021.shtml?from=rss

Farrar-Petacchi, che scintille

venerdì, maggio 22nd, 2009

FIRENZE, 22 maggio 2009 – Scintille, come da previsione. Il “gol” con cui Cavendish chiude la partita con Petacchi sul 3-2 si materializza tra le polemiche, come del resto era capitato già a Milano e poi ad Arenzano. Ma attenzione: l’inglesino adottato dalla Toscana è andato a segno senza accorgersi della bagarre accesa dietro la sua ruota. La cosa non lo riguarda, semplicemente perché va più di forte degli altri.

DIAVOLO IN CORPO
Cento metri oltre il traguardo Alessandro Petacchi si slaccia il caschetto, riprende fiato e poi sgancia il peso della rabbia che monta in corpo, manco fosse Bartali, il mito al quale questa frazione era dedicata: “Farrar? Si lamentava di qualcosa e l’ho mandato a quel paese. E’ sempre seduto, non capisco come faccia a fare le volate”. Evidente il richiamo allo scontro di Arenzano, quando lo spezzino denunciò pubblicamente le scorrettezze dell’uomo Garmin. Ecco la replica: “La ha fatto un grande lavoro per me ma Petacchi ha rovinato tutto tagliandomi la strada. L’altro giorno non l’ho nemmeno toccato, eppure lui ha detto alla stampa che ero stato scorretto. Non capisco cosa voglia da me”. Inconciliabili.

MARK SALUTA?
Spinto sempre più avanti da una che ha vinto 6 tappe su 13, Cavendish fa il bilancio: “Quando hai la miglior guida del mondo, cioè Renshaw, devi solo finire il lavoro. C’era tutto il mio paese, dovevo vincere. Sono felice – ha detto il 24enne che ha toccato 11 successi nel 2009 – ma anche un po’ stanco. Stasera deciderò con la se continuare o fermarmi a casa”. Probabile che domani il re dell’ultima Sanremo dorma qualche ora in più rispetto agli altri…

COGLIERE L’ATTIMO
Il resto del gruppo, con l’eccezione dei fuggitivi Scarselli, Ignatiev e Schroder, ha trascorso una giornata relativamente tranquilla. Domani invece è annunciata battaglia sull’arrivo del San Luca, dove uno dei big ha già vinto il Giro dell’Emilia nel 2008. “Quel finale lo conosco molto bene – è la voce di Danilo Di Luca – è più duro del muro di Huy alla Freccia Vallone, qualcosa succederà perché gli abbuoni fanno gola”. Leipheimer: “Il mio obiettivo è quello di non perdere ancora terreno da Di Luca”. Menchov: “So che attaccheranno, ma non ho paura”. Basso: “Devo preoccuparmi di pedalare forte e non delle tattiche. Franco ed io siamo due ragazzi intelligenti. Il problema non è chi aiuta l’altro ma i minuti di ritardo dalla . Se abbiamo una possibilità di vincere il Giro, dobbiamo aiutarci a vicenda

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/22-05-2009/scintille-farrar-petacchi-50436298680.shtml?from=rss

GIRO DONNE 2009

venerdì, maggio 22nd, 2009


Toscana, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Campania; queste le regioni del percorso del GIRODONNE 2009

in programma dal 3 al 12 luglio con un cronoprologo e una cronometro individuale per la classifica

Gara da sogno con i fondali da patrimonio dell’Unesco e arrivi da classicissima

Sono dieci le tappe che compongono il Girodonne 2009, in programma dal 3 al 12 luglio sulle strade del centro e sud Italia per un totale di poco superiore ai 900 chilometri. Quella che si profila come una nuova e straordinaria avventura a pedali muoverà infatti venerdì 3 luglio dal cuore della Toscana, a pochi chilometri dalla splendida Firenze, da una località inserita nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia con una prima frazione costituita da un breve cronoprologo individuale serale di forte impatto popolare. L’avventura continuerà nuovamente in provincia di Firenze con la prima gara in linea e le prime difficoltà a metà percorso e in prossimità dell’arrivo. Domenica 5 luglio il Girodonne rimarrà in Toscana per la cronometro individuale; questa volta la distanza sarà più significativa ed in grado quindi di assestare un primo colpo alla classifica generale. Sarà ancora Toscana per la terza tappa con due gran premi della montagna sistemati il primo ad una trentina di cilometri dall’arrivo ed il secondo proprio per raggiungere il traguardo. Insomma quella di lunedì 6 luglio sarà una tappa da vivere in attesa di un assai probabile attacco da lontano da parte delle migliori atlete in gruppo. Martedì 7 luglio il Girodonne si trasferirà nelle Marche, in riva all’Adriatico per una frazione non impegnativa dal punto di vista altimetrico e quindi adattissima alle ruote veloci del gruppo. Dal mare si punterà verso l’entroterra. Mercoledì 8 luglio il Girodonne di patron Giuseppe Rivolta scoprirà altre due bellissime regioni del centro sud italia; dall’Abruzzo la carovana punterà, infatti, al centro del Molise con un finale di gara davvero mozzafiato; ben 500 metri di pavè in che aspettano le atlete ad un verdetto piuttosto severo ma in grado di esaltare le doti delle più importanti scalatrici al mondo. Ci sarà ancora il Molise sotto le ruote della carovana nela sesta tappa in programma giovedì 9 luglio. Quindi il Girodonne scoprirà la Puglia, venerdì 10 con una tappa piuttosto movimentata disegnata in uno scenario da cartolina, la frazione più lunga del Giro e un fondale da monumento nazionale e patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Sabato 11 luglio, penultimo giorno di gara, si approderà in Campania con una tappa insidiosa che aspetta di regalarsi al coraggio e all’ambizione. Quindi l’ultima tappa che si svolgerà ai piedi del Vesuvio per il festival, annunciato, delle velociste, la premiazione finale e l’iscrizione nel prestigioso albo d’oro che racconta di una manifestazione d’assoluta eccellenza; di certo la migliore e più importante gara a tappe dell’intero mondo a pedali al femminile.

Saranno quattro le maglia in palio; la -Dilà per la leader della classifica generale, la -Sayerlack per la classifica a punti, la -Poliedra per le migliori scalatrici, la maglia bianca-Regione Lombardia per la migliore giovane (1986 con possibilità di allargamento a 1985 e 1984

www.ciclismoinrosa.net

via  http://ciclismorosa.blogspot.com/2009/05/giro-donne-2009.html

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