Posts Tagged ‘Maglia Rosa’

Ecco gli Appennini Attacco a Menchov

lunedì, maggio 25th, 2009

PERGOLA (Pesaro), 25 maggio 2009 – Borsino dei contendenti alla rosa del russo: Basso ha una condizione in crescita e la rabbia in corpo per il finale di Faenza; Di Luca non smetterà di provarci fin quando avrà un briciolo d’energia; Pellizotti può serenamente ambire al podio come traguardo minimo; Sastre aspetta il momento giusto e Leipheimer, il meno “fashion” del lotto, è sempre lì a 43″ da Menchov. Sono in cinque contro uno. A sei giorni dalla fine del Giro.

MENU’ TERRIBILE
Lungo i 237 chilometri della Pergola-Monte Petrano, l’Appennino marchigiano scriverà una pagina importante del Giro 2009, forse decisiva. E’ la classica giornata di mezza montagna che può fare più danni di un tappone alpino. Il dislivello altimetrico è imponente: 4700 metri. I Gpm sono quattro: il Monte delle Cesane, 7 km e 7 con pendenze massime del 18%, il Nerone, 13,4 km con oltre 1000 metri di dislivello, il Monte Catria, 11 km all’8% di media e infine il Petrano, ascesa inedita per il Giro che porterà all’arrivo (10, 4 km). Può essere una tappa da vittime illustri perché non c’è un momento di tregua e i corridori avranno nelle gambe due settimane di Giro a medie altissime e sotto un caldo bestiale, relativamente agli ultimi tre giorni.

CALDO E FATICA
“Se ci sarà il caldo ai limiti della sopportazione degli ultimi giorni sarà terribile”, mette in guardia Stefano Garzelli. “In una tappa come quella di oggi si possono perdere anche parecchi secondi – aggiunge Menchov, maglia rosa con 34″ su Di Luca, 43″ su Leipheimer e 2 minuti su Pellizotti -”. Sastre: “Qui si decide tutto il Giro d’Italia”. “Non credo a un’alleanza tra Basso e Carlos”, dichiara Leipheimer. L’unico a non essersi mai esposto tra i cinque pretendenti alla rosa del russo.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/25-05-2009/appenini-attacco-menchov-50445871284.shtml?from=rss

Basso risponde presente Ma gioisce Bertagnolli

domenica, maggio 24th, 2009

FAENZA, 24 maggio 2009 – Leonardo Bertagnolli ha vinto per distacco la 15ª tappa del Giro d’Italia, 161 chilometri da Forlì a Faenza accesa da un attacco sul Monte Casale di Ivan Basso e Stefano Garzelli, che però non ha sortito gli effetti sperati. Il 30enne trentino (ma vive proprio in Romagna) della Diquigiovanni-Androni, in fuga fin dal 27° chilometro, ha ottenuto così il 15° successo in carriera, il primo di questa stagione. La Diquigiovanni-Androni di Savio aveva già vinto una tappa in questo Giro: quella di Mayrhofen, con Scarponi. Alle sue spalle secondo si è piazzato Pauwels (Bel, Cervelo), poi Bak, Pinotti e Marzano a una cinquantina di secondi. Sesto l’ucraino Grivko, a 1’26”. Il gruppo maglia rosa chiude a 1’57”, più indietro – a 2’56” – Armstrong e Cunego. Più lontano Gilberto Simoni, che esce definitivamente di classifica.

Bertagnolli (sin) con Scarponi. A. Liverani
Bertagnolli (sin) con Scarponi. A. Liverani

LA CLASSIFICA
Denis Menchov (Rus, Rabobank) guida con 34” su Danilo Di Luca (Lpr-Farnese) e 43” su Levi Leipheimer (Usa, Astana). Franco Pellizotti (Liquigas-Doimo) è quarto a 2’. Poi ci sono Carlos Sastre (Spa, Cervelo) a 2’52” e Ivan Basso (Liquigas-Doimo), che è sesto a 6’.

LA CRONACA/1
Partono in 178, non prendono il via Capecchi e Farrar. Nasce un’azione, dopo 27 km, di 16 uomini: Serpa e Bertagnolli (Diquigiovanni), Bak (Saxo Bank), Navarro (Astana), Vorganov (Xacobeo-Galicia), Grivko (Isd-Neri), Pinotti (Team Columbia), Lastras (Caisse d’Epargne), Marzano (Lampre), Pauwels (Cervelo), Eskov (Katusha), Stangelj (Liquigas-Doimo), Facci (Quick Step), Montaguti (LPR), Donati (Acqua & Sapone), Gonzalez (Fuji). A 50 km dall’arrivo hanno quasi 6’ sul gruppo. La corsa si infiamma prima della salita del Casale: la Liquigas-Doimo forza e spezza il gruppo, davanti rimangono tutti i big. Sul Casale, al secondo degli 8 chilometri, attacca Basso e su di lui si riporta Garzelli.

LA CRONACA/2
In cima al Casale passano al comando in sette: Bak, Pauwels, Marzano, Bertagnolli, Serpa, Pinotti e Navarro. Il forcing di Basso dà frutti: lui e Garzelli sono a 2’20” dalla testa della corsa e soprattutto hanno 40” sul gruppo maglia rosa. In discesa, prima del Trebbio – l’ultimo Gpm – il vantaggio di Basso-Garzelli aumenta: 1’15”. Così in cima al Trebbio: in testa dei battistrada restano solo Pauwels e Bertagnolli. Basso e Garzelli, con alcuni dei fuggitivi della prima ora, passano con 2’16” di ritardo. Di Luca, Menchov e Sastre a 3’23”. Così ai meno 20: Bertagnolli e Pauwels hanno 2’14” su Basso, Garzelli, Grivko e Serpa. Gruppo maglia rosa a 2’50”. L’ammiraglia Cervelo dice a Pauwels di fermarsi (per aspettare Sastre), il belga continua, poi si ferma controvoglia. Ai meno 15 il gruppo Basso-Garzelli e il gruppo Di Luca-Menchov si ricongiungono. E Bertagnolli si avvia al successo in solitaria.

domani
Il Giro dei 100 anni – 92ª edizione – prosegue domani con la 16/a tappa, la più dura di tutta la corsa: da Pergola a Monte Petrano, sono 237 chilometri molto sull’Appennino Marchigiano. Il primo Gpm, Monte Cesane, non è impossibile, ma poi ci sono due salite di prima categoria – Monte Nerone e Monte Catria – prima dell’arrivo in salita sul Monte Petrano: 10,4 chilometri con una pendenza media dell’8% (massima 13%). Potrebbe essere il giorno che deciderà il Giro.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/24-05-2009/basso-risponde-presente-50443320450.shtml?from=rss

Big ancora in polemica Bertagnolli festa in casa

domenica, maggio 24th, 2009

FAENZA (Ravenna), 24 maggio 2009 – Poteva essere ricordato come il giorno in cui il concetto di alleanza, a dir poco controverso in questo Giro che parla straniero, avrebbe finalmente riavuto la sua dignità. Merito di Ivan Basso e Stefano Garzelli, all’attacco dei rispettivi obiettivi con l’azione congiunta più importante delle due settimane consumate a medie elevate e temperature da record. Invece, dopo 161 chilometri di assalti respinti, tutto è come prima: Menchov resta l’uomo da battere, con gli stessi distacchi.

ivan deluso
Tagliato il traguardo Basso ha tirato dritto, schivando i microfoni, forse per la rabbia di aver vissuto un finale deludente in seguito alla progressione sul Casale. Più tardi, nella zona riservata ai bus delle squadre, il varesino dirà: “Tutto sommato è stata una buona prova anche se il risultato non è stato così soddisfacente. Ho fatto quello che dovevo fare”. Garzelli, che ha alimentato la fuga fino ai – 15, aggiunge: “Giornata bestiale, un caldo mai visto. La fatica si farà sentire, abbiamo corso due tappe tiratissime. Al terzo scatto di Ivan nessuno gli ha risposto, così l’ho fatto io. Ho faticato a tenerlo sul Casale, poi quando il vantaggio è sceso a 40 secondi, con un finale così veloce davanti, abbiamo deciso di rialzarci”.

padrone di casa
Il più felice all’arrivo, accolto dalla moglie Elisabetta in maglia rosa, è Leonardo Bertagnolli. “Ho vinto in casa, non potevo chiedere di più – ha detto il trentino che vive a pochi chilometri da Faenza -. Nell’ultimo tratto, dopo 134 km di fuga, ho avuto paura di non farcela, anche se allo sprint magari avrei vinto comunque”.

Menchov in rosa anche a Faenza. Ansa
Menchov in rosa anche a Faenza. Ansa

denis non molla
L’altro uomo in corsa con il coltello tra i denti è stato Di Luca: “Basso ha fatto un bell’attacco e gli faccio i complimenti, del resto chi è dietro i primi tre deve inventarsi queste azioni. Il punto è che Menchov va molto forte, ho provato ad attaccarlo anch’io ma non c’è stato nulla da fare”. E infatti… “Danilo rimane il più pericoloso – osserva la maglia rosa – ma anche Leipheimer e Pellizotti vanno marcati strettamente. Domani sarà un giorno molto importante”. L’ultimo commento è affidato proprio al veneto della Liquigas, che non le manda a dire: “Ci abbiamo provato perché c’era terreno. Dietro si sono messi d’accordo anche squadre che non c’entrano niente per fermare Ivan”. Alleanze di strada. Che nella maratona verso il Monte Petrano avranno il loro peso.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/24-05-2009/basso-risultato-insoddisfacente-50444479166.shtml?from=rss

Vince Gerrans, i big si marcano

sabato, maggio 23rd, 2009
L'australiano Simon Gerrans è nato il 16 maggio 1980. Ap
L’australiano Simon Gerrans è nato il 16 maggio 1980. Ap

BOLOGNA, 23 maggio 2009 – Simon Gerrans (Aus, Cervelo) ha vinto la 14ª tappa del Giro d’Italia, da Campi Bisenzio a Bologna per 172 chilometri. Sul durissimo strappo finale di San Luca (2 km anche al 16%) Gerrans, vincitore nel 2008 della tappa di Prato Nevoso al Tour de France, ha staccato tutti i compagni di fuga imponendosi a braccia alzate. Secondo a 12” lo svizzero Rubens Bertogliati (Diquigiovanni-Androni), terzo Francesco Gavazzi (Lampre-Ngc) a 19”. Poi via via gli altri componenti della fuga. A 1’04” i big: solo Basso e Leipheimer hanno perso qualcosa, esattamente 3”, Rogers ha ceduto 6”. Più lontani Cunego, Simoni e Armstrong.

CLASSIFICA GENERALE
Denis Menchov (Rus/Rabobank) guida con 34” su Di Luca (Lpr-Farnese), 43” su Levi Leipheimer (Usa, Astana), 2’ su Franco Pellizotti (Liquigas-Doimo) , 2’52” su Carlos Sastre (Spa, Cervelo), 3’03” su Ivan Basso (Liquigas-Doimo), 3’05” Rogers (Aus, Columbia). Gilberto Simoni (Diquigiovanni-Androni) è ottavo a 5’17”.

LA CRONACA
Non parono Chainel, Meyer, Renshaw, Cavendish e Pozzato. Il vicentino lamentava un problema al ginocchio, mentre il britannico – dopo i 3 centri di tappa – aveva programmato il ritiro per preparare il Tour. Dopo 12 km vanno in fuga Bonnafond (Ag2r), Cheula (Barloworld), Froome (Barloworld), Kiryienka (Caisse d’Epargne), Deignan (Cervelo), Gerrans (Cervelo), Visconti (Isd-Neri), Grivko (Isd-Neri), Gavazzi (Lampre-Ngc), Reda (Quick Step), Bertogliati (Diquigiovanni), Petrov (Katusha), Müller (Milram), Vorganov (Xacobeo). I battistrada – lungo un percorso con 4 Gpm – arrivano fino a 5’ di margine: una situazione comoda per la maglia rosa Menchov, perché esclude Di Luca e gli altri rivali dalla possibilità di prendere abbuoni sul San Luca. Infatti è la Lpr-Farnese dell’abruzzese a tirare per cercare di ridurre il vantaggio, mentre le altre squadre non aiutano. Sull’ultimo Gpm prima del traguardo (meno 23 km) il gruppo ha 1’45” da recuperare. Ai meno 15 il vantaggio risale a 1’53”: niente da fare per il plotone, il successo se lo vanno a giocare i fuggitivi. E’ Grivko ad attaccare per primo il San Luca, prima della bagarre finale.

DOMANI
Il Giro dei 100 anni prosegue con la 15ª tappa: da Forlì a Faenza, 161 chilometri. Una tappa molto insidiosa con 4 Gpm: nel finale ci sono quelli di Casale e Trebbio. Potrebbe essere il giorno per l’arrivo di una fuga da lontano, ma anche qualcuno dei big potrebbe essere tentato.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/23-05-2009/gerrans-vince-bologna-50438904396.shtml?from=rss

Gerrans vince a Bologna Di Luca, occasione persa

sabato, maggio 23rd, 2009

BOLOGNA, 23 maggio 2009 – Simon Gerrans (Aus, Cervelo) ha vinto la 14ª tappa del Giro d’Italia, da Campi Bisenzio a Bologna per 172 chilometri. Sul durissimo strappo finale di San Luca (2 km anche al 16%) Gerrans, vincitore nel 2008 della tappa di Prato Nevoso al Tour de France, ha staccato tutti i compagni di fuga imponendosi a braccia alzate. Secondo a 12” lo svizzero Rubens Bertogliati (Diquigiovanni-Androni), terzo Francesco Gavazzi (Lampre-Ngc) a 19”. Poi via via gli altri componenti della fuga. A 1’04” i big: solo Basso e Leipheimer hanno perso qualcosa, esattamente 3”, Rogers ha ceduto 6”. Più lontani Cunego, Simoni e Armstrong.

CLASSIFICA GENERALE
Denis Menchov (Rus/Rabobank) guida con 34” su Di Luca (Lpr-Farnese), 43” su Levi Leipheimer (Usa, Astana), 2’ su Franco Pellizotti (Liquigas-Doimo) , 2’52” su Carlos Sastre (Spa, Cervelo), 3’03” su Ivan Basso (Liquigas-Doimo), 3’05” Rogers (Aus, Columbia). Gilberto Simoni (Diquigiovanni-Androni) è ottavo a 5’17”.

LA CRONACA
Non parono Chainel, Meyer, Renshaw, Cavendish e Pozzato. Il vicentino lamentava un problema al ginocchio, mentre il britannico – dopo i 3 centri di tappa – aveva programmato il ritiro per preparare il Tour. Dopo 12 km vanno in fuga Bonnafond (Ag2r), Cheula (Barloworld), Froome (Barloworld), Kiryienka (Caisse d’Epargne), Deignan (Cervelo), Gerrans (Cervelo), Visconti (Isd-Neri), Grivko (Isd-Neri), Gavazzi (Lampre-Ngc), Reda (Quick Step), Bertogliati (Diquigiovanni), Petrov (Katusha), Müller (Milram), Vorganov (Xacobeo). I battistrada – lungo un percorso con 4 Gpm – arrivano fino a 5’ di margine: una situazione comoda per la maglia rosa Menchov, perché esclude Di Luca e gli altri rivali dalla possibilità di prendere abbuoni sul San Luca. Infatti è la Lpr-Farnese dell’abruzzese a tirare per cercare di ridurre il vantaggio, mentre le altre squadre non aiutano. Sull’ultimo Gpm prima del traguardo (meno 23 km) il gruppo ha 1’45” da recuperare. Ai meno 15 il vantaggio risale a 1’53”: niente da fare per il plotone, il successo se lo vanno a giocare i fuggitivi. E’ Grivko ad attaccare per primo il San Luca, prima della bagarre finale.

DOMANI
Il Giro dei 100 anni prosegue con la 15ª tappa: da Forlì a Faenza, 161 chilometri. Una tappa molto insidiosa con 4 Gpm: nel finale ci sono quelli di Casale e Trebbio. Potrebbe essere il giorno per l’arrivo di una fuga da lontano, ma anche qualcuno dei big potrebbe essere tentato.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/23-05-2009/gerrans-vince-bologna-50438904396.shtml?from=rss

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