Posts Tagged ‘Gran Premio’

Bertolini non si arrende L’Astana neppure

venerdì, maggio 15th, 2009

CHIAVENNA (Sondrio), 15 maggio 2009 – Solo qualche mese fa Alessandro Bertolini aveva rischiato la carriera e anche qualcosa di più, cadendo allo sprint del Gp Camaiore. Nella discesa del Maloja, lanciato a folle velocità, il gregario di Simoni che un anno fa vinse la tappa di Cesena, ha rischiato di fare il bis. “Conoscevo la discesa molto bene – ha raccontato Bertolini, che vive a Dosso, alle porte di Rovereto -. Ho portato Gibo davanti al gruppo, poi ho visto che dietro di me c’era il vuoto e ci ho provato. Purtroppo mi hanno ripreso, ma l’importante è esserci quando conta e io voglio vincere una tappa”. Cioè l’operazione che è perfettamente riuscita a Edvald Boasson Hagen in una giornata senza nulla da rilevare per la classifica generale (il tempo è stato preso ai – 3 km per ridurre i rischi di cadute).
TALENTO HIGH ROAD
Domenica, nel giorno dello show per ruote veloci in programma a Milano, questo norvegese di cui molti parlano come un fuoriclasse in via di esplosione compirà 22 anni. A Chiavenna è arrivato con un vantaggio rassicurante, figlio di una progressione incontenibile per Hunter (non l’ultimo arrivato), Brutt, Viganò e Bertolini (5° allo sprint). “Abbiamo fatto una discesa folle, come se fossimo sugli sci – ha detto il vincitore dell’ultima Gand-Wevelgem -. Al Giro abbiamo una grande squadra, che si è presa tre tappe nella prima settimana e può puntare alla maglia rosa con Lövkvist. Sappiamo che nella crono Thomas può riprendersela”.

il patto
E qui entriamo nel campo degli scongiuri, quelli di Danilo Di Luca. “E’ stata meno dura della tappa di Mayrhofen ma il freddo, la nebbia e la pioggia hanno complicato le cose”, ha ammesso l’abruzzese, “spinto” al traguardo dal tifo di Jarno Trulli, con cui ha stretto un patto molto particolare. “Se vince il Giro colorerò il mio casco con una foto di Danilo – ha dichiarato il pilota della Toyota, che si allena spesso in bici -. Ma Danilo deve ricambiare appena riuscirò a vincere un . Quando? Sono sincero: è più facile che lui arrivi a Roma in maglia rosa”.

Armstrong con la maglia oscurata, Di Luca e Basso. Ap
Armstrong con la maglia oscurata, Di Luca e Basso. Ap

ASTANA
Quella di oggi verrà però ricordata come la giornata della protesta della squadra di Lance Armstrong. Sponsor oscurati sulla maglia bianca, azzurra e gialla del team come forma di dissenso verso chi non ha ancora onorato gli impegni presi a inizio stagione. “E’ stata una decisione che abbiamo preso di comune accordo – ha spiegato il team manager Johan Bruyneel prima del via -. Ho lasciato ai corridori, che aspettano i loro stipendi, la possibilità di scegliere. Solo Zeits ha indossato la divisa regolare: è giovane, ed è del Kazakhistan, per lui è una situazione difficile”. Sul piatto resta il futuro dell’Astana, che potrebbe sciogliersi dopo il Giro anche se il manager e lo stesso Armstrong potrebbero intervenire per fondare un nuovo team sotto l’insegna di Livestrong, la fondazione del texano. “Gli sponsor hanno tempo fino al 31 maggio per risolvere il problema, quello che succederà dopo è tutto da vedere”, ha chiuso Bruyneel. Per Lance Armstrong un’altra giornata dura sui pedali: il texano ha chiuso la tappa con il gruppo dei migliori, sottolineando i rischi della discesa conclusiva, resa insidiosa dala pioggia, nel suo profilo Twitter.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/15-05-2009/kamikaze-bertolini–50408505172.shtml?from=rss

Kamikaze Bertolini "Voglio vincere una tappa"

venerdì, maggio 15th, 2009

CHIAVENNA (Sondrio), 15 maggio 2009 – Solo qualche mese fa Alessandro Bertolini aveva rischiato la carriera e anche qualcosa di più, cadendo allo sprint del Gp Camaiore. Nella discesa del Maloja, lanciato a folle velocità, il gregario di Simoni che un anno fa vinse la tappa di Cesena, ha rischiato di fare il bis. “Conoscevo la discesa molto bene – ha raccontato Bertolini, che vive a Dosso, alle porte di Rovereto -. Ho portato Gibo davanti al gruppo, poi ho visto che dietro di me c’era il vuoto e ci ho provato. Purtroppo mi hanno ripreso, ma l’importante è esserci quando conta e io voglio vincere una tappa”. Cioè l’operazione che è perfettamente riuscita a Edvald Boasson Hagen in una giornata senza nulla da rilevare per la classifica generale (il tempo è stato preso ai – 3 km per ridurre i rischi di cadute).
TALENTO HIGH ROAD
Domenica, nel giorno dello show per ruote veloci in programma a Milano, questo norvegese di cui molti parlano come un fuoriclasse in via di esplosione compirà 22 anni. A Chiavenna è arrivato con un vantaggio rassicurante, figlio di una progressione incontenibile per Hunter (non l’ultimo arrivato), Brutt, Viganò e Bertolini (5° allo sprint). “Abbiamo fatto una discesa folle, come se fossimo sugli sci – ha detto il vincitore dell’ultima Gand-Wevelgem -. Al Giro abbiamo una grande squadra, che si è presa tre tappe nella prima settimana e può puntare alla maglia rosa con Lövkvist. Sappiamo che nella crono Thomas può riprendersela”.

il patto
E qui entriamo nel campo degli scongiuri, quelli di Danilo Di Luca. “E’ stata meno dura della tappa di Mayrhofen ma il freddo, la nebbia e la pioggia hanno complicato le cose”, ha ammesso l’abruzzese, “spinto” al traguardo dal tifo di Jarno Trulli, con cui ha stretto un patto molto particolare. “Se vince il Giro colorerò il mio casco con una foto di Danilo – ha dichiarato il pilota della Toyota, che si allena spesso in bici -. Ma Danilo deve ricambiare appena riuscirò a vincere un . Quando? Sono sincero: è più facile che lui arrivi a Roma in maglia rosa”.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/15-05-2009/kamikaze-bertolini–50408505172.shtml?from=rss

6 Tappa

venerdì, febbraio 27th, 2009

Sesta tappa Giro d’Italia 2009: tracciato,

il percorso della sesta tappa

Giovedì 14 maggio, dopo un paio di tappe pesanti, si sconfina in Austria per un “mangia e bevi” interessante (242 km), adatto alle fughe, anche lunghe, o preda dei velocisti, fin qui poco coccolati.

Partenza a Brixen, nome teutonico per Bressanone, e poi Brunico, Dobbiaco, Sillian (già territorio austriaco), Lienz – quest’ultime già protagoniste nelle ultime edizioni della – e il primo della Montagna, i 1632 metri del Felbertauern. A seguire, un altro GPM – 1531, Gerlospass – prima della discesa per l’arrivo a Mayrhofen, una trentina di km che potrebbero dar vita alla rincorsa delle squadre dei velocisti.

L’

Il profilo altimetrico della Bressanone-Mayrhofen

Fonte: SPORTLIVE.IT

3 Tappa

venerdì, febbraio 27th, 2009

Terza tappa Giro d’Italia 2009: tracciato,

3a tappa Grado-Valdobbiadene

Da Grado alla Valdobbiadene. 200 km che si concludono in leggera salita e un ghiotto della montagna a San Pietro, meno di 20 km dall’arrivo. Tappa pianeggiante, o quasi, fino al 130° km, poi cominciano alcuni strappetti (Mane, Col San Martino), si passa una prima volta a Valdobbiadene (177 km) e poi la salita già citata. Tappa da corridori alla Bettini, per intenderci, coloro che non seguono la classifica ma ambiscono a piazzamenti e – perché no? – alla maglia rosa per un paio di giorni.

Curiosità

E’ la prima volta che il Giro arriva a Valdobbiadene, terra famosa per un particolare prosecco, ammirato da tutto il mondo.

altimetria grado-valdobbiadene

Fonte: SPORTLIVE.IT

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