Posts Tagged ‘Giro D’italia’

Giro, passerella a Milano

domenica, maggio 17th, 2009

MILANO, 17 maggio 2009 – Basterà voltarsi e allungare lo sguardo qualche metro più indietro. E con un po’ di immaginazione il vincitore della nona tappa del Giro 2009 vedrà Gerbi, Beni, Ganna e Rossignoli, i pionieri della prima tappa del Giro. Cento anni fa, da Milano e Bologna.

lo show dello
Un secolo dopo, la città dove nacque la corsa rosa, si regala un giorno di spettacolo: “Milano show 100″. Un party della velocità su un circuito liscio come un panno da biliardo da coprire 10 volte per 165 chilometri. Le curve sono poche, i larghi viali e gli ultimi 1.800 metri tra Corso Buenos Aires e piazzale Loreto invogliano le squadre degli sprinter a programmare una giornata di duro lavoro. Per prendere le prime posizioni sarà una guerra, sportivamente parlando. Suggestivo anche lo scenario del ritrovo di partenza, situato in piazza Duomo, con via ufficiale dal Castello Sforzesco alle 13.30.

fast and furious
Inutile girarci intorno: il ring è tutto per Mark Cavendish e Alessandro Petacchi. Per ora l’italiano comanda 2-0 (Trieste e Valdobbiadene) ma il tracciato senza alcuna incrinatura altimetrica potrebbe favorire la potenza di quest’ultimo. Altri invitati al valzer dello il sudafricano Hunter, secondo a Chiavenna, l’australiano Davis, l’americano Farrar e il tedesco Forster. Uno scenario però vanificato dalla decisione dei corridori di correre la tappa col freno tirato, adducendo la scarsa sicurezza del percorso. Una scelta (spiegata anche dalla Di Luca a metà corsa, davanti al ) destinata a far discutere.

niente distacchi
La tappa di oggi non avrà alcun effetto sulla classifica generale. La direzione di corsa, in accordo con la giuria, ha deciso di annullare gli eventuali distacchi per “rendere omaggio alla città di Milano nella frazione che ricorda i 100 anni del Giro d’Italia”. Sembra comunque che la proposta sia nata dai corridori, che il giorno dopo il terribile incidente a Horrillo, avrebbero chiesto di limitare i rischi dell’arrivo a tutta velocità sul circuito cittadino. Non saranno nemmeno assegnati gli abbuoni ai primi classificati.

horrillo recupera
Intanto buone notizie arrivano dall’ospedale di Bergamo, dove Pedro Horrillo, il corridore basco caduto ieri in un dirupo nel corso dell’8ª tappa, è uscito dal coma farmacologico in cui era stato portato dai medici dopo il rovinoso volo di 80 metri nel vuoto. Horrillo è riuscito a muovere gambe e braccia e anche se le sue condizioni restano serie, ci sono concrete speranze che possa recuperare in pieno la salute. In giornata al capezzale dello sfortunato ciclista arriverà dalla Spagna anche la moglie.

antidoping
Questa mattina sono stati svolti controlli antidoping: a 43 atleti è stato prelevato il sangue, per la compilazione del passaporto biologico. I corridori ‘testatì sono tesserati per conto di cinque squadre: Caisse d’Epargne, Team Saxo Bank, Fuji Servetto, Lpr Brakes-Farnese Vini (della Danilo Di Luca) e Team Katusha.

dal nostro inviato

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/17-05-2009/carosello-milano–50414921190.shtml?from=rss

Milano chiama gli uomini-jet

domenica, maggio 17th, 2009

MILANO, 17 maggio 2009 – Basterà voltarsi e allungare lo sguardo qualche metro più indietro. E con un po’ di immaginazione il vincitore della nona tappa del Giro 2009 vedrà Gerbi, Beni, Ganna e Rossignoli, i pionieri della prima tappa del Giro. Cento anni fa, da Milano e Bologna.

lo show dello
Un secolo dopo, la città dove nacque la corsa rosa, si regala un giorno di spettacolo: “Milano show 100″. Un party della velocità su un circuito liscio come un panno da biliardo da coprire 10 volte per 165 chilometri. Le curve sono poche, i larghi viali e gli ultimi 1.800 metri tra Corso Buenos Aires e piazzale Loreto invogliano le squadre degli sprinter a programmare una giornata di duro lavoro. Per prendere le prime posizioni sarà una guerra, sportivamente parlando. Suggestivo anche lo scenario del ritrovo di partenza, situato in piazza Duomo, con via ufficiale dal Castello Sforzesco alle 13.30.

fast and furious
Inutile girarci intorno: il ring è tutto per Mark Cavendish e Alessandro Petacchi. Per ora l’italiano comanda 2-0 (Trieste e Valdobbiadene) ma il tracciato senza alcuna incrinatura altimetrica potrebbe favorire la potenza di quest’ultimo. Altri invitati al valzer dello il sudafricano Hunter, secondo a Chiavenna, l’australiano Davis, l’americano Farrar e il tedesco Forster.

niente distacchi
La tappa di oggi non avrà alcun effetto sulla classifica generale. La direzione di corsa, in accordo con la giuria, ha deciso di annullare gli eventuali distacchi per “rendere omaggio alla città di Milano nella frazione che ricorda i 100 anni del Giro d’Italia”. Sembra comunque che la proposta sia nata dai corridori, che il giorno dopo il terribile incidente a Horrillo, avrebbero chiesto di limitare i rischi dell’arrivo a tutta velocità sul circuito cittadino. Non saranno nemmeno assegnati gli abbuoni ai primi classificati.

horrillo recupera
Intanto buone notizie arrivano dall’ospedale di Bergamo, dove Pedro Horrillo, il corridore basco caduto ieri in un dirupo nel corso dell’8ª tappa, è uscito dal coma farmacologico in cui era stato portato dai medici dopo il rovinoso volo di 80 metri nel vuoto. Horrillo è riuscito a muovere gambe e braccia e anche se le sue condizioni restano serie, ci sono concrete speranze che possa recuperare in pieno la salute. In giornata al capezzale dello sfortunato ciclista arriverà dalla Spagna anche la moglie.

antidoping
Questa mattina sono stati svolti controlli antidoping: a 43 atleti è stato prelevato il sangue, per la compilazione del passaporto biologico. I corridori ‘testatì sono tesserati per conto di cinque squadre: Caisse d’Epargne, Team Saxo Bank, Fuji Servetto, Lpr Brakes-Farnese Vini (della Danilo Di Luca) e Team Katusha.

dal nostro inviato

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/17-05-2009/carosello-milano–50414921190.shtml?from=rss

Il Giro punta subito in alto Video: Armstrong "Sono pronto"

venerdì, maggio 15th, 2009

VALDOBBIADENE (Treviso), 11 maggio 2009 – Sei anni dopo il sapore della è più buono. Era il 17 maggio 2003. Dopo sei successi consecutivi Alessandro Petacchi indossava per l’ultima volta ad Avezzano il simbolo del primato cedendolo a Garzelli. Da allora il Giro d’Italia aveva regalato allo sprinter spezzino altre vittorie, l’ultima ieri a Trieste, ma non il colore più dolce.

ZITTI TUTTI
Cavendish non ci è nemmeno arrivato: bloccato da una caduta che ha spezzato in due il gruppo. Gli altri, da Farrar a Gavazzi fino a Visconti e Bruseghin, hanno piegato la testa davanti all’uomo più in forma su questo terreno. “E’ il premio al lavoro della squadra, questa maglia è di tutta la Lpr e di un grande Petacchi – ha detto lo spezzino, 35 anni – Ho portato il dito alla bocca perché c’è sempre qualcuno che trova delle scuse per giustificare gli avversari quando vinco. Qui ho dimostrato di essere il più forte”. Così forte da travolgere, insieme a Farrar, due fotografi appostati sul : ma tutto per fortuna si è risolto senza conseguenze.

Le Frecce tricolori salutano la carovana in avvio. Bettini
Le Frecce tricolori salutano la carovana in avvio. Bettini

BASSO SU
Dopo la fregatura incassata a Trieste, Ivan Basso non ha corso rischi, mettendo i suoi uomini a tirare dal primo passaggio sul circuito finale. Un bel segnale in vista delle Dolomiti, che da domani potrebbero dare una prima assestata alla classifica generale (ritirato Vande Velde, Menchov oggi ha lasciato sul campo secondi preziosi). Tutti guarderanno a Simoni e Di Luca, che già a Venezia non nascosero velleità per l’arrivo in di San Martino di Castrozza. “Non credo che succederà qualcosa di importante – puntualizza Petacchi, che dell’abruzzese è compagno di squadra -. Il Giro è lungo e sprecare energie al quarto giorno potrebbe essere un errore. I big si controlleranno”. Vero, ma l’ombra di quella crono di quasi 62 chilometri suggerirebbe un altro copione…

TIFO E PROSECCO
Era la tappa di Bruseghin e Pozzato, stava per diventare la tappa di Visconti. Pippo ci ha provato poco prima che Ale-jet avviasse il turbo, imprendibile: “Ho rotto due raggi, ho perso potenza, anche se battere questo Petacchi sarebbe stato difficile”. “Bruse” ai – 3 “per ringraziare tutta questa gente che fa il tifo per me, si può dire che i confini dei miei tifosi siano quelli del prosecco. Era l’unico punto in cui potevo fare la differenza. Purtroppo è andata male. Da quando corro quella di oggi è la giornata più bella dal punto di vista emozionale”. Un ottimo Visconti ha visto sfumare il sogno a 200 metri: “Meglio provarci che arrivare quinto o sesto in volata”. Tra i migliori c’è stato anche Cunego, quinto, e in netta crescita. Pronto insomma per il primo giorno di trincea.

ULTIMATUM ALL’ASTANA
Lance Armstrong ha chiuso la tappa senza problemi. I guai restano quelli legati alla situazione economica dell’Astana, che rischia di perdere la licenza ProTour. Dall’Uci è infatti arrivato un avviso ultimativo sotto forma di lettera: se entro il 31 maggio il team non dimostrerà di aver risolto i suoi problemi economici verrà sospeso. Ciò significa che il Giro d’Italia non è a rischio, come ha confermato Johan Bruyneel. Il Tour de France invece, per Armstrong e soprattutto Contador, è un’incognita.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/11-05-2009/giro-punta-subito-alto-50395588288.shtml?from=rss

E’ iniziato il Giro di Lance "Ma non sono tra i favoriti"

venerdì, maggio 15th, 2009

ROMA, 5 maggio 2009 – Da sabato parteciperà per la prima volta al Giro d’Italia. Non da favorito, per sua stessa ammissione. Nel frattempo la sua Italia ruota attorno agli incontri per promuovere Livestrong e la ricerca contro il cancro in tutto il mondo.

CON FRATTINI – Il texano ha avuto un colloquio con il ministro degli Esteri, Franco Frattini, con il quale ha presentato l’iniziativa che la cooperazione italiana porterà nella . Poi si è recato all’ospedale Gemelli. Parlando davanti ai giornalisti il 7 volte vincitore del Tour de France ha sottolineato il valore dell’iniziativa intrapresa: “Unendo le nostre forze cresce la consapevolezza di poter sconfiggere il cancro. Il Giro? Non avevo mai avuto l’opportunità di correrlo, e dopo aver parlato con Zomegnan ho deciso di venire a quasi quattro anni dal ritiro perché pensavo che sarebbe stata una buona chance. Ad inizio anno – ha ammesso Armstrong – l’obiettivo era quello di uno che poteva contendersi il titolo, ma dopo la caduta non so se sarà così. Vedo bene Basso o Leipheimer per la vittoria finale”. In ogni caso, ha concluso Armstrong “si potrà parlare di cose importanti come la lotta al cancro, la povertà nel mondo o anche solo la bellezza di andare in bici”.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/05-05-2009/-iniziato-giro-lance-50360131776.shtml?from=rss

Giro: la protesta di Simeoni "Restituisco il tricolore"

venerdì, maggio 15th, 2009

ROMA, 4 maggio 2009 – Filippo Simeoni si è presentato oggi alla sede della Federciclismo allo stadio Olimpico di Roma e ha chiesto del presidente, Renato Di Rocco, e poi ha consegnato la maglia tricolore al segretario federale, Maria Cristina Gabriotti. L’inedito gesto di protesta è stato deciso in seguito alla sua esclusione e di quella della sua squadra, la Ceramica Flaminia, dal Giro d’Italia del centenario che partirà sabato da Venezia. A rivelarlo è stato lo stesso ciclista lombardo: “È inaccettabile che il campione d’Italia non possa partecipare al più grande evento del suo paese. L’organizzazione dovrà spiegare agli appassionati perché i valori nazionali non sono rispettati, perché i criteri di selezione sono poco chiari e privilegiano l’aspetto commerciale piuttosto che quello sportivo”.

Il 37enne ha lasciato intendere che dietro la sua esclusione ci sono gli strascichi di un’antica polemica con il texano Lance Armstrong, vincitore di sette Tour de France, che per la prima volta parteciperà alla . Nel 2004, infatti, in una tappa del Tour, il ciclista texano aveva bloccato la fuga dell’italiano che in precedenza aveva testimoniato davanti al giudice contro il preparatore Michele Ferrari, in quegli anni legato ad Armstrong, accusandolo di aver favorito l’utilizzo di sostanze dopanti (la giustizia italiana lo assolse nel 2006). “In Italia certi giornali lo considerano (Armstrong, ndr) come un messia, questo fa capire il suo enorme potere – ha spiegato Simeoni -. Se vuole dare davvero un segnale di riconciliazione, potrebbe adoperarsi affinchè possiamo partecipare anche noi”.

“La restituzione della maglietta è un gesto di un’ennesima speculazione mediatica – commenta il direttore del Giro, Angelo Zomegnan, ai microfoni di Rai Sport -. Le chance a Simeoni sono state date: è stato invitato alla Tirreno-Adriatico dove ha accumulato mezz’ora di ritardo e non ha concluso la corsa mentre alla Milano-Sanremo ha avuto sette ore per incontrare Armstrong e chiarire. Non è questo il modo di convivere in un sistema civile”.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/04-05-2009/simeoni-escluso-protestainaccettabile-essere-fuori–50356118675.shtml?from=rss

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