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Scommesse al Giro All’unanimità Basso

lunedì, maggio 11th, 2009

MILANO, 7 maggio 2009 – Basso per loro, Basso per noi. Da questa parte del bancone (precisamente nel sondaggio aperto sabato scorso), quasi trentamila lettori di Gazzetta.ithanno decretato Ivan Basso vincitore del Giro, col 45,7% di preferenze. Dall’altra parte del bancone, tutti i bookmakers sono perfettamente d’accordo sul nome del varesino: differenze minime di quota, ma per le agenzie c’è un uomo solo al comando dei favoriti, Ivan Basso, quotato a 2,80 da Matchpoint.

LEVI E DENIS PER DISTACCO
Il ciclismo è uno degli sport che offre di solito puntate molto livellate. Ma stavolta sono sbilanciate nettamente a favore dell’italiano della Liquigas; e, proprio tutte, offrono quote molto più alte per i concorrenti diretti. D’accordo anche sui nomi dei due inseguitori per il titolo finale: Levi Leipheimer, l’americano dell’Astana con Armstrong gregario di lusso, e Denis Menchov, il russo a capo della Rabobank. Leipheimer (arrivato sesto nel sondaggio Gazzetta, dietro anche Armstrong, Cunego, Di Luca e Sastre) è offerto a 7,00 da Matchpoint, quota assolutamente golosa per il primo degli sfidanti; e anche Menchov sale, a 12,00 per Snai. C’è anche la possibilità di puntare sulla voce ‘Altro’, a 15,00 per Gioco Digitale. Una voce che di solito include grandi sorprese, ma stavolta conviene parecchio, poiché include Damiano Cunego. Per gli allibratori inglesi, il Giro dovrebbe parlare italiano: il tricolore sul gradino più alto del podio è bancato a 2,80; le stars & stripes degli Usa a 3,50; si sale a 9,00 per la bandiera russa. Nonostante le quote sbilanciate nei favoriti, si parla comunque di un Giro combattuto: si scommette anche sul distacco in classifica tra primo e secondo, e l’opzione più probabile è un gap contenuto tra 1 e 2 minuti (a 2,50), con seconda probabilità uno scarto addirittura sotto il minuto (quotato a 3,20). Per quanto Basso sia favorito, non si prevede un monologo unico dalla prima tappa, stile Bugno ’90: in lavagna, è solo a 1,62 la possibilità che la maglia rosa conosca almeno cinque indossatori nelle sfilate sulle strade d’Italia.

ATTRAZIONE LANCE
Le quote più matte sono per Armstrong. Che la logica – nonché le sue dichiarazioni – non vorrebbero tra i favoriti, ma il fascino per la novità fa oscillare la sua quota in maniera unica, qualcosa che non potrebbe mai accadere per un altro tipo di scommessa. Influisce la curiosità per la sua prima volta al Giro, e soprattutto l’intenzione delle agenzie di raccogliere scommesse quasi a fondo perduto. Così, si passa dal 7.50 offerto da Better, per arrivare addirittura al 20 a 1 di Gioco Digitale. A proposito di quote stratosferiche, proprio Gioco Digitale offre l’eventuale super-puntata con cui rompere il banco: a 25 contro 1 viene offerto Carlos Sastre, lo spagnolo detentore del Tour de France.

ITALIA-COLOMBIA 1-2
Se dovesse essere Giro di Basso, il trionfo del varesino sarebbe rifinito a cronometro ma soprattutto costruito in . Per questo è anche tra i favoriti della , a 8,00 per Snai. La maglia per il miglior scalatore vede però una griglia di tre nomi, tutti alla pari nelle quote: per le agenzie è una questione tra Italia e Colombia, un azzurro contro due sudamericani, grandi specialisti in : Josè Perez Serpa (compagno di squadra di Simoni nella Diquigiovanni), e Juan Mauricio Hernandez Soler, punta di diamante della Barloworld. Più facile che l’outsider si riveli nelle salite, ecco perché la voce ‘Altro’ è così bassa, a 2,85 per Gioco Digitale.

ITALIA-INGHILTERRA 2-1
Per la conquista della , si ribalta il punteggio e l’avversario dei nostri colori. Due favoriti italiani contro un britannico per la conquista della maglia, assegnata a chi totalizza più punti nei podi di tutte le tappe. Quindi, bottino di guerra dei velocisti.  E se dici velocisti, devi dire Petacchi. Per alcuni (come Snai che lo dà a 5,00) Ale-Jet è favorito. Per altri, è una partita a tre, dove Petacchi non parte con un vantaggio minimo, anzi deve stare più che attento a non farsi fregare sul finish da Di Luca e da Cavendish, il fresco vincitore della Milano-Sanremo. Per Gioco Digitale è proprio il britannico il favorito, a 5,50, una quota che precipita a 3,75 per Better, che lascia secondo in lavagna Di Luca e addirittura fa salire a 8,00 Petacchi.

ACCENTO SCOZZESE
Eccezionale cronoprologo a squadre a Venezia per il Giro del centenario. All’usuale invasione di turisti americani in laguna, si aggiunge la squadra favorita per la prima tappa: la Garmin Slipstream, quotata a 2,50 da Snai, guidata dallo specialista scozzese David Millar, aiutato dagli americani Zabriskie e soprattutto Vande Velde, già l’anno passato prima maglia rosa del Giro dopo la cronosquadre, primo americano in rosa vent’anni dopo Hampsten. Ha accento americano invece, ma ragione sociale kazaka, la scommessa sulla squadra migliore a fine Giro: favorita l’Astana di Leipheimer e Armstrong, a 2,75, ma con la Liquigas di Basso immediatamente dietro a 3,25.

CICLISTI ALL’IPPICA
Chiudiamo con la scommessa più divertente, quella che permette di combinare i piazzati sul podio finale, come nelle scommesse sui cavalli. La offre Better, e le quote invitanti sono quelle che girano sui quattro nomi: Basso (1,45) – Leipheimer (2,20) – Cunego (2,95) – Menchov (2,80). Ad esempio, 10 euro puntati su una scheda combinata con i primi tre nomi, su uno qualsiasi dei tre gradini del podio, rende circa 100 euro. Ammesso che anche voi non vogliate credere nel texano Lance, quotato a 4,00 per un mezzo miracolo alla premiazione.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/07-05-2009/scommesse-giro-50378875466.shtml?from=rss

Cavendish, 100 e lode  Sanremo al fotofinish 

lunedì, marzo 23rd, 2009

Il britannico si impone in volata davanti ad Haussler e Hushovd. Quinto Petacchi, sesto Bennati, Armstrong staccato sulla Cipressa. Dopo l’arrivo Cavendish si lascia andare alle lacrime: “Non mi aspettavo di vincere. È il giorno più bello della mia vita”

Mark Cavendish (a destra) batte Haussler al fotofinish. Bettini
Mark Cavendish (a destra) batte Haussler al fotofinish. Bettini
SANREMO (Imperia), 21 marzo 2009 – Il britannico Mark Cavendish della Columbia ha vinto in volata la centesima edizione della Milano-Sanremo in 6h42’31″, alla media di 44,421 km/h). Dopo 298 km Cavendish, 23 anni, ha battuto in uno sprint in rimonta il tedesco Heinrich Haussler (Cervelo), che aveva provato ad evitare la volata nelle fasi finali; terzo Hushovd. Petacchi, quinto, è il primo italiano. Cavendish è il secondo britannico a vincere la Milano-Sanremo, dopo Tom Simpson nel 1964. Mani aperte come a dire “non ci credo” e un pianto da bambino per Cavendish dopo la gara. “È incredibile, sono felicissimo: è il più bel giorno della mia vita” – ha detto subito dopo il traguardo -. Non mi aspettavo assolutamente di vincere, è il massimo. Hincapie e tutta la squadra mi hanno aiutato in salita, ho avuto un po’ di paura quando ho visto partire Haussler, poi però sono riuscito a passarlo”. Anche nel 2004 un epilogo simile: Zabel, già a braccia alzate sul traguardo, fu bruciato dal colpo di reni di Oscar Freire.
16.22 – Conclusa la discesa. La Sanremo si deciderà probabilmente in volata. Due km al termine.
16.20 - Inizia la discesa verso Sanremo, con Pozzato e Rebellin davanti. Ma il gruppo sta per rientrare.
16.15 – Il primo scatto sul Poggio è di Rebellin, contrattacco di Pozzato.
16.10 – Inizia la salita del Poggio. Davanti ci sono gli uomini della Francaise Des Jeux.
15.55 - L’attacco di Scarponi riduce il gruppo di testa a trenta corridori, con un vantaggio di 1’15″. Armstrong perde contatto sulla Cipressa e non riesce a rientrare.
15.48 – All’inizio della salita della Cipressa, i fuggitivi sono stati ripresi dal gruppo. Scarponi va in forcing sulla salita, Garzelli lo segue. Tutti i migliori nelle prime posizioni.
15.40 - Pochi chilometri alla salita della Cipressa: gli otto fuggitivi, con 43″ di vantaggio, sono ormai nel mirino del gruppo. Mancano 30 km al traguardo.
15.35 – Nella discesa da Capo Berta, il vantaggio degli otto fuggitivi è sceso a 56″. Dieci chilometri alla salita della Cipressa, lunga 5 km e 700 metri.
15.30 - Iniziata la salita di 3,6 km verso Capo Berta. Scende a 1’56″ il vantaggio degli otto fuggitivi sul gruppo, nel quale tutti i migliori sono davanti.
15.20 – Superati i capi Mele e Cervo, il gruppo sta per affrontare Capo Berta prima di approcciare la Cipressa. Scende il vantaggio degli otto fuggitivi: 2’18″.
15.10 – Nell’avvicinamento alla Cipressa, gli otto fuggitivi hanno 2’38″ di vantaggio sul gruppo, nel quale Lance Armstrong si mantiene nelle prime posizioni. Con lui anche Petacchi.
14.50 - A meno di 70 km dall’arrivo in testa alla c’è un nuovo gruppetto, stavolta di 8 corridori. 2’43″ il ritardo del gruppo. Dopo 5 ore la media è di 44,560 km/h
14.35 – Superata senza scossoni la salita delle Manie, il gruppo viaggia verso la Cipressa, ma prima affronterà i capi Mele, Cervo e Berta. Tra le squadre più attive anche la Quick Step. Boonen e Davis, caduti sul Turchino, stanno bene.
14.20 – Del gruppo degli 11 fuggitivi, scattati al km 102, sono rimasti in quattro: Cheula (Barloworld), Turgot (Bouygues Telecom), Ignatiev (Katusha) e Le Mevel (Française des Jeux). Il gruppo segue a 1’06″ verso Finale Ligure.
14.00 - Astana in testa al gruppo all’ingresso di Spotorno (km 184). Tra breve inizierà la salita de Le Manie. Scende il vantaggio degli undici battistrada: 1’32″.
13.45 – Cala a 2’50″ il vantaggio degli undici fuggitivi sul gruppo. A Savona, dopo la quarta ora di , la media è di 45,8 km/h. Si avvicina la salita delle Manie.
13.25 – A Masone (km 140), sulla salita che porta al Turchino, cade il belga Tom Boonen (Quick Step), che cambia bici e riparte, senza conseguenze. La Liquigas di Basso e Bennati guida il gruppo nella salita verso il Turchino. Sempre in avanscoperta gli undici fuggitivi.
12.40 – Dopo 130 km ci sono undici uomini in avanscoperta, con 5′ di vantaggio sul gruppo. Fra i fuggitivi Cheula (Barloword), Thomas Bertolini (Diquigiovanni), il russo Ignatiev (Katusha) e l’ucraino Krivtsov (AG2R). Media sostenuta: 49 km/h.
10.30 - Primo aggiornamento dopo 50 km di gara: tentativo di fuga di Cheula al km 3 subito neutralizzato. Al km 29 caduta che ha coinvolto tre corridori, René Mandry (AG2R), Fabio Sabatini (Liquigas) e Stuart O’Grady (Saxo Bank), che si sono ritirati.
9.40 - Forfait in extremis del leader della Lampre-Ngc Mirko Lorenzetto colpito nella notte da un attacco influenzale con disturbi gastrointestinali. Il corridore veneto, 28 anni, quinto l’anno scorso nella Classicissima, si è imposto quest’anno in due tappe del Giro di Sardegna e nel Giro del Friuli, e aveva ereditato i gradi di leader Lampre per la Sanremo dal campione del mondo Alessandro Ballan costretto allo stop agonistico dal citomegalovirus. La Lampre correrà oggi con soli sette atleti riponendo le speranze di un buon piazzamento in Enrico Gasparotto. Fa sapere di essere pronto, invece, Lance Armstrong : “Mi sento bene, sarà una dura, molto veloce. L’importante sarà stare davanti”.
Le vittorie italiane in 99 edizioni sono 50, quelle straniere 49. Se per il terzo anno di fila dovesse vincere un corridore venuto da lontano, dopo Freire e Cancellara, la Classica di Primavera vivrebbe il suo 100° atto nel segno dell’internazionalità. Il lotto dei favoriti è leggermente favorevole ai nostri colori: Petacchi, Bennati per un arrivo di massa; Pozzato, Ginanni e Rebellin per una soluzione d’attacco. Candidature più che credibili da contrapporre alla legione composta da Boonen, Cavendish, McEwen, Hushovd, L. Sanchez e Sylvaine Chavanel. Come un anno fa, rispetto al tradizionale percorso con il passo del Turchino, Cipressa e Poggio, i corridori affronteranno dopo 196 km la salita de Le Manie: 4,7 chilometri con pendenza media del 6,7%. Uno strappo che Bruseghin affrontò a tutta nel 2008 rendendo più pesanti le gambe dei velocisti, beffati dalla sparata dallo svizzero Cancellara a 2mila metri dal traguardo. Arrivo previsto tra le 16.30 e le 17 sul Lungomare Italo Calvino dopo 298 km.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/2009/it/Primo_Piano/2009/03/20/sanremo_2103.shtml

Do you speak English?

sabato, marzo 21st, 2009

Una centesima edizione che parla inglese, dopo due edizioni che avevano visto le vittorie di Freire Gomez nel 2007 e Cancellara nel 2008. Questi due non ci sono ma probabilmente con questo finale non è detto che avrebbero creato problemi a Mark Cavendish, il del momento ma soprattutto del futuro. Battuti i diretti rivali usando anche l’astuzia. Era partito il tedesco Haussler, ma Cavendish ha dato sfogo ad una rimonta al cardiopalma. Per vedere chi aveva vinto, si è dovuto ricorrere al fotofinish. Niente Italia neanche quest’anno, l’ultimo fu Filippo Pozzato, oggi in azione sul Poggio, senza successo.
Ma io la Sanremo non l’ho vista, quando sono ritornato a casa dal consueto giro del Sabato pomeriggio, “er Bulba” salutava signore e signori. Un’altra Sanremo era persa.

via  http://pensiericiclismo.blogspot.com/2009/03/do-you-speak-english.html

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