Posts Tagged ‘Centenario’

[Video] 10°Tappa del Giro d’Italia 2009 – L’Arrivo nella Radiocronaca di Radio 1 RAI

domenica, maggio 24th, 2009
Antonello Orlando dal palco, Giovanni Scaramuzzino ed Emanuele Dotto dalle moto raccontano gli ultimi chilometri della decima del Giro d’Italia del centenario. PINEROLO (To), 19 maggio 2009 – Danilo Di Luca ha vinto per distacco la 10ª del Giro dItalia, la più lunga: Cuneo-Pinerolo, 262 chilometri. Labruzzese della Lpr, 33 anni, ha così bissato il successo di San Martino di Castrozza, ottenendo l8ª vittoria di in carriera nella che vinse nel 2007. A 10 sono …

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A Bologna si aspetta Di Luca

sabato, maggio 23rd, 2009

CAMPI BISENZIO (Firenze), 23 maggio 2009 – Denis Menchov, russo vestito di rosa, analizza con lucidità lo scenario. “Conosco molto bene Danilo, so che è un corridore esplosivo, adatto a finali nervosi. Andrà subito a caccia di abbuoni per riprendersi la maglia”.

Denis Menchov, la maglia rosa. Reuters
Denis Menchov, la . Reuters

la ruota giusta
Eccolo il filo rosso della giornata (da 172 km): l’assalto dell’ex padrone della corsa, non certo disperato visto che fino al giorno di riposo il menu è un concentrato di sofferenza appenninica. Nessuno invece sa in anticipo chi si aggancerà la ruota dell’abruzzese per rientrare in gioco. Leipheimer ha già detto che il suo obiettivo è non staccarsi proprio da Di Luca. Sastre sembra attendere la del Monte Petrano per graffiare. Basso e Pellizotti? “Dobbiamo attaccare, questo è ovvio – ha detto il varesino – però non c’è solo la giornata di oggi, mancano ancora tre-quattro frazioni adatte per guadagnare terreno”.

abbuoni e salite
Venti secondi al primo, 12 al secondo, 8 al terzo. La dote per chi è in grado di arrivare sul podio di non è sufficiente, da sola, a colmare il gap. Menchov ha infatti 34″ su Di Luca, 40 su Leipheimer, 2 minuti su Pellizotti, 2’52″ su Sastre e 3 su Basso. Ci vorrà altro per spodestare il faro della Rabobank sfruttando le varie difficoltà di giornata: passo della Collina, valico di Mediano e valico di Tolè fino al km 117; Mongardino e soprattutto San Luca nell’ultimo tratto con arrivo è posto in cima a uno strappo di 2100 metri con pendenze durissime (16% di media) degne di una Freccia-Vallone. Che Di Luca vinse quattro anni fa.

POZZATO LASCIA
Filippo Pozzato stamattina non prenderà il via per un risentimento al ginocchio destro picchiato nella caduta dell’11ª . Il vicentino: “Sento dolore al ginocchio destro, soprattutto a freddo. Ne ho parlato con i manager della e abbiamo deciso che è il caso di provare a recuperare totalmente in vista dei prossimi impegni. Peccato, perché mi sarebbe piaciuto lasciare un segno importante nel Giro del Centenario”.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/23-05-2009/sul-san-luca–50437341021.shtml?from=rss

Sul San Luca si aspetta Di Luca

sabato, maggio 23rd, 2009

CAMPI BISENZIO (Firenze), 23 maggio 2009 – Denis Menchov, russo vestito di rosa, analizza con lucidità lo scenario. “Conosco molto bene Danilo, so che è un corridore esplosivo, adatto a finali nervosi. Andrà subito a caccia di abbuoni per riprendersi la maglia”.

Denis Menchov, la maglia rosa. Reuters
Denis Menchov, la . Reuters

la ruota giusta
Eccolo il filo rosso della giornata (da 172 km): l’assalto dell’ex padrone della corsa, non certo disperato visto che fino al giorno di riposo il menu è un concentrato di sofferenza appenninica. Nessuno invece sa in anticipo chi si aggancerà la ruota dell’abruzzese per rientrare in gioco. Leipheimer ha già detto che il suo obiettivo è non staccarsi proprio da Di Luca. Sastre sembra attendere la del Monte Petrano per graffiare. Basso e Pellizotti? “Dobbiamo attaccare, questo è ovvio – ha detto il varesino – però non c’è solo la giornata di oggi, mancano ancora tre-quattro frazioni adatte per guadagnare terreno”.

abbuoni e salite
Venti secondi al primo, 12 al secondo, 8 al terzo. La dote per chi è in grado di arrivare sul podio di non è sufficiente, da sola, a colmare il gap. Menchov ha infatti 34″ su Di Luca, 40 su Leipheimer, 2 minuti su Pellizotti, 2’52″ su Sastre e 3 su Basso. Ci vorrà altro per spodestare il faro della Rabobank sfruttando le varie difficoltà di giornata: passo della Collina, valico di Mediano e valico di Tolè fino al km 117; Mongardino e soprattutto San Luca nell’ultimo tratto con arrivo è posto in cima a uno strappo di 2100 metri con pendenze durissime (16% di media) degne di una Freccia-Vallone. Che Di Luca vinse quattro anni fa.

POZZATO LASCIA
Filippo Pozzato stamattina non prenderà il via per un risentimento al ginocchio destro picchiato nella caduta dell’11ª . Il vicentino: “Sento dolore al ginocchio destro, soprattutto a freddo. Ne ho parlato con i manager della e abbiamo deciso che è il caso di provare a recuperare totalmente in vista dei prossimi impegni. Peccato, perché mi sarebbe piaciuto lasciare un segno importante nel Giro del Centenario”.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/23-05-2009/sul-san-luca–50437341021.shtml?from=rss

In 60 km la sfida verità

giovedì, maggio 21st, 2009

SESTRI LEVANTE (Genova), 20 maggio 2009 – L’hanno provata anche tre volte. L’hanno filmata per mandare a memoria ogni curva, ogni strettoia. Qualcuno sogna perfino di evitarla e invece è lì, piazzata in mezzo al sentiero imboccato da chi vuole vincere il Giro del Centenario. La cronometro delle Cinque Terre è diventata una stella della corsa: parlano tutti di lei, la rispettano, timorosi del suo verdetto.

DISTACCHI
“Terribile”, fu il commento di Lance Armstrong dopo la ricognizione dell’11 marzo, quando la frattura alla clavicola non aveva ancora fiaccato le velleità del cowboy. In quasi 61 chilometri c’è il margine per infliggere distacchi pesanti a Di Luca, ammesso che gli specialisti delle prove contro il tempo siano in grado di sottomettere un tracciato così anomalo alle loro volontà.

SALISCENDI CONTINUO
Si parte da Sestri Levante, in pianura, per affrontare Passo del Bracco e Passo del Termine, con due discese talmente nervose che quasi tutti sceglieranno la bici da strada piuttosto che quella da specialisti. Il primo Gpm, 12 km con un lungo rettilineo conclusivo, è a quota 613 metri. Il secondo, a meno di 20 dal traguardo, è più breve ma molto più duro: 8 km sulla strada litoranea delle Cinque Terre con una sede stradale molto stretta. Sarà molto difficile trovare il ritmo a causa della lunga serie di curve prima dell’arrivo a Riomaggiore. In questo tratto chi avrà più energie farà la differenza.

100% TESTA E GAMBE
“Per correre al meglio delle possibilità una crono come questa bisogna essere al 100% sia di gambe che di testa”, ha detto Denis Menchov, il rivale più pericoloso per Di Luca. “E’ una prova molto difficile, mi auguro che Levi abbia recuperato dalla caduta”, aggiunge Armstrong. “E’ una maratona in bici, può succedere davvero di tutto”, chiude Basso. Il primo, il belga Dockx, scatta alle 12.05; Di Luca alle 15.49. Oggi sapremo la verità.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/21-05-2009/cinque-terre-terribile-50429504381.shtml?from=rss

In 60 km la sfida verità Crono alle Cinque Terre

giovedì, maggio 21st, 2009

SESTRI LEVANTE (Genova), 20 maggio 2009 – L’hanno provata anche tre volte. L’hanno filmata per mandare a memoria ogni curva, ogni strettoia. Qualcuno sogna perfino di evitarla e invece è lì, piazzata in mezzo al sentiero imboccato da chi vuole vincere il Giro del Centenario. La cronometro delle Cinque Terre è diventata una stella della corsa: parlano tutti di lei, la rispettano, timorosi del suo verdetto.

DISTACCHI
“Terribile”, fu il commento di Lance Armstrong dopo la ricognizione dell’11 marzo, quando la frattura alla clavicola non aveva ancora fiaccato le velleità del cowboy. In quasi 62 chilometri c’è il margine per infliggere distacchi pesanti a Di Luca, ammesso che gli specialisti delle prove contro il tempo siano in grado di sottomettere un tracciato così anomalo alle loro volontà.

SALISCENDI CONTINUO
Si parte da Sestri Levante, in pianura, per affrontare Passo del Bracco e Passo del Termine, con due discese talmente nervose che quasi tutti sceglieranno la bici da strada piuttosto che quella da specialisti. Il primo Gpm, 12 km con un lungo rettilineo conclusivo, è a quota 613 metri. Il secondo, a meno di 20 dal traguardo, è più breve ma molto più duro: 8 km sulla strada litoranea delle Cinque Terre con una sede stradale molto stretta. Sarà molto difficile trovare il ritmo a causa della lunga serie di curve prima dell’arrivo a Riomaggiore. In questo tratto chi avrà più energie farà la differenza.

100% TESTA E GAMBE
“Per correre al meglio delle possibilità una crono come questa bisogna essere al 100% sia di gambe che di testa”, ha detto Denis Menchov, il rivale più pericoloso per Di Luca. “E’ una prova molto difficile, mi auguro che Levi abbia recuperato dalla caduta”, aggiunge Armstrong. “E’ una maratona in bici, può succedere davvero di tutto”, chiude Basso. Il primo, il belga Dockx, scatta alle 12.05; Di Luca alle 15.49. Oggi sapremo la verità.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/21-05-2009/cinque-terre-terribile-50429504381.shtml?from=rss

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