Decima tappa Giro 2009: Cuneo-Pinerolo

La tappa più lunga (250 km), la tappa più storica, la tappa di Fausto. Quell’anno, il 1949, andò in scena una delle più belle imprese che il mondo delle due ruote ricordi.
Il “Campionissimo”, Fausto Coppi, partì dopo pochi km e giunse in solitaria al traguardo, dopo 192, conquistando la maglia rosa.
Una frazione monstre che – non a caso – è preceduta dalla facile Milano-Milano completamente pianeggiante. Il 19 maggio, un martedì, saranno cinque i GPM: Colle della Maddalena (31,8 km, 1105 metri di dislivello, pendenza massima 8%), Col de Vars (14,4, 800, 13%), Col d’Izoard (14,2, 1007, 14%), Col de Montgenèvre (12,2, 643, 11%) e il Colle del Sestrière (11,2, 701, 11%).
In realtà non sono montagne, sono leggende italo-francesi che nascondono molte insidie: qui si rischierà davvero di saltare.
Dopo il 1949, la Cuneo-Pinerolo è tornata nel 1954 (Bitossi), nel 1982 (Saronni) mentre nel 2007 nella cittadina piemontese si è disputato l’arrivo della Serravalle Scrivia-Pinerolo – vinta da Alessandro Petacchi in volata – e nel 1993 è stata città di partenza della cronoscalata vinta dal grande Miguel Indurain.
ALTIMETRIA

LE SALITE
COLLE DEL MONGINEVRO

COLLE DELLA MADDALENA

COLLE DEL SESTRIERE







