Murcia chiude con Bos Rabon re della classifica
MURCIA (Spa), 7 marzo 2010 – Il fenomeno della pista – suo il record sui 200 metri lanciati – sta cominciando a farsi rispettare anche su strada. Theo Bos, 26enne olandese della Cervelo, ha vinto allo sprint l’ultima tappa della Vuelta Murcia, 121 chilometri senza difficoltà che si sono conclusi a un passo dalla famosa Cattedrale. Per lui un’altra domenica felice quindi dopo quella di sette giorni fa, quando nella classica di Almeria era stato capace di battere nientemeno che Mark Cavendish. Stavolta il piazzato è Graeme Brown, l’australiano della Rabobank che già aveva concluso al secondo posto le prime due tappe, alle spalle del sudafricano Hunter. Terzo Daniel Schorn (Netapp), poi Valentin Iglinskiy, Bommel e Downing. Nessun rischio per gli atleti nel finale, nonostante l’asfalto scivoloso (la mattinata è stata piovosa) e nessuna sorpresa in classifica generale: la vittoria è andata al ceco Frantisek Rabon, 26 anni, che aveva dominato la cronometro di 22 km di ieri.
i big — Sul podio gli hanno fatto compagnia due big: il russo Denis Menchov – ultimo re del Giro d’Italia e detentore del titolo qui a Murcia – e l’inglese Bradley Wiggins, la stella del team Sky quarto all’ultimo Tour de France. Per loro rispettivamente 38″ e 53″ di distacco. Quarto Andreas Klöden (Ger, RadioShack) a 52″. Sul fronte italiano (c’erano solo 4 dei nostri al via), il migliore è stato Paolo Tiralongo, 14° della generale: per lui, al debutto, un buon rodaggio in attesa degli appuntamenti più importanti. Il siciliano tornerà adesso in gruppo al Giro di Catalogna, dal 22 marzo.
LA STELLA — E Lance Armstrong? In classifica generale ha concluso al settimo posto, a 1’23″ dal vincitore. Per il 38enne texano non è stata una settimana troppo brillante. In salita, per sua stessa ammissione, ha “sofferto come un cane”, mentre a cronometro da Rabon ha preso 1’18″ in 22 chilometri. Ma soprattutto ha ceduto 30″ a Wiggins a 45″ a Menchov, due uomini che saranno protagonisti del prossimo Tour de France. Chiaramente la strada ve
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