Big ancora in polemica Bertagnolli festa in casa

FAENZA (Ravenna), 24 maggio 2009 – Poteva essere ricordato come il giorno in cui il concetto di alleanza, a dir poco controverso in questo Giro che parla straniero, avrebbe finalmente riavuto la sua dignità. Merito di Ivan Basso e Stefano Garzelli, all’attacco dei rispettivi obiettivi con l’azione congiunta più importante delle due settimane consumate a medie elevate e temperature da record. Invece, dopo 161 chilometri di assalti respinti, tutto è come prima: Menchov resta l’uomo da battere, con gli stessi distacchi.

ivan deluso
Tagliato il Basso ha tirato dritto, schivando i microfoni, forse per la rabbia di aver vissuto un finale deludente in seguito alla progressione sul Casale. Più tardi, nella zona riservata ai bus delle squadre, il varesino dirà: “Tutto sommato è stata una buona prova anche se il risultato non è stato così soddisfacente. Ho fatto quello che dovevo fare”. Garzelli, che ha alimentato la fuga fino ai – 15, aggiunge: “Giornata bestiale, un caldo mai visto. La fatica si farà sentire, abbiamo corso due tappe tiratissime. Al terzo scatto di Ivan nessuno gli ha risposto, così l’ho fatto io. Ho faticato a tenerlo sul Casale, poi quando il vantaggio è sceso a 40 secondi, con un finale così veloce davanti, abbiamo deciso di rialzarci”.

padrone di casa
Il più felice all’arrivo, accolto dalla moglie Elisabetta in , è Leonardo Bertagnolli. “Ho vinto in casa, non potevo chiedere di più – ha detto il trentino che vive a pochi chilometri da Faenza -. Nell’ultimo tratto, dopo 134 km di fuga, ho avuto paura di non farcela, anche se allo magari avrei vinto comunque”.

Big ancora in polemica Bertagnolli festa in casa
Menchov in rosa anche a Faenza. Ansa

denis non molla
L’altro uomo in con il coltello tra i denti è stato Di Luca: “Basso ha fatto un bell’attacco e gli faccio i complimenti, del resto chi è dietro i primi tre deve inventarsi queste azioni. Il punto è che Menchov va molto forte, ho provato ad attaccarlo anch’io ma non c’è stato nulla da fare”. E infatti… “Danilo rimane il più pericoloso – osserva la – ma anche Leipheimer e Pellizotti vanno marcati strettamente. Domani sarà un giorno molto importante”. L’ultimo commento è affidato proprio al veneto della Liquigas, che non le manda a dire: “Ci abbiamo provato perché c’era terreno. Dietro si sono messi d’accordo anche squadre che non c’entrano niente per fermare Ivan”. Alleanze di strada. Che nella maratona verso il Monte Petrano avranno il loro peso.

via  http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/24-05-2009/basso-risultato-insoddisfacente-50444479166.shtml?from=rss

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